Il sindaco affida alla Patrona la città, la giovane vittima dell’incidente e la speranza per il ragazzo ancora ricoverato
Emozione, partecipazione e preghiera. Il sindaco Francesco Cannizzaro ha preso parte, insieme alla comunità reggina, alla processione della Madonna della Consolazione, nel giorno più sentito della festa patronale della città. Un appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più profondo, segnato dal dolore per il tragico incidente che, ieri pomeriggio, ha strappato alla vita una giovane di 23 anni.
"Indossare la fascia da primo cittadino di questa straordinaria città è già di per sé una grande emozione – ha dichiarato Cannizzaro – farlo in occasione della festa patronale, il momento più importante della città, credo che sia un’emozione doppia".
Ma alla gioia della festa si è unita inevitabilmente la tristezza per la tragedia che ha colpito la comunità. Il sindaco ha sottolineato come la città abbia voluto dare, attraverso la partecipazione alla processione, "un segnale di comunità".
"Questa è una comunità che si deve unire sempre, nella gioia e nel dolore – ha affermato il primo cittadino –. Oggi si riunisce per la gioia di vivere questa festa, ma contestualmente si sta anche unendo nel dolore che la famiglia sta vivendo".
Nel corso delle dichiarazioni, Cannizzaro ha anche invitato alla massima prudenza sulla notizia relativa alle condizioni del giovane rimasto coinvolto nell'incidente. Di fronte alle prime indiscrezioni che parlavano della sua morte, il sindaco ha precisato di aver ricevuto, pochi minuti prima, informazioni differenti direttamente dall'ospedale.
"Non diamo notizie errate al popolo, perché evidentemente poi si crea un allarmismo" - ha detto Cannizzaro, spiegando che, secondo le informazioni ricevute dal reparto di rianimazione, il ragazzo risultava ancora in vita e in prognosi riservata. Il primo cittadino ha inoltre riferito che l'operazione alla quale il giovane era stato sottoposto sarebbe andata bene.
Una speranza alla quale la comunità reggina ha affidato anche la propria preghiera.
"Affidiamo chiaramente questa vita alla Madonna della Consolazione" - ha detto Cannizzaro, rivolgendosi alla Patrona della città e ricordando, al tempo stesso, la giovane vittima dell'incidente, "questo nuovo angelo che da Reggio si aggiunge al nostro cielo".
Il dolore, però, non ferma la tradizione e il senso di appartenenza della città.
"La vita deve andare avanti, questa processione deve andare avanti, questi festeggiamenti dovranno andare avanti, soprattutto quelli religiosi" - ha sottolineato il sindaco.
E proprio la processione è diventata, nelle sue parole, un momento collettivo di preghiera, rivolto non soltanto alla famiglia colpita dalla tragedia, ma a tutti coloro che stanno vivendo una situazione di sofferenza.
"Questa città si unisce in preghiera perché deve pregare anche per i tanti malati che magari avrebbero voluto prendere parte a questa straordinaria attività religiosa e di partecipazione e non lo possono fare perché sono negli ospedali, nelle varie cliniche" - ha ricordato Cannizzaro.
Un pensiero è stato rivolto anche ai tanti reggini che, per motivi di lavoro o di studio, si trovano lontani dalla propria città e che, proprio nel giorno della festa patronale, tornano idealmente a casa.
Una festa, dunque, che quest’anno porta con sé sentimenti diversi: la devozione alla Madonna della Consolazione, la gioia dell’appartenenza e della tradizione, ma anche il dolore per una giovane vita spezzata e la speranza per quella del ragazzo ancora ricoverato.