Il sindaco, la giunta e il gruppo “Città in Movimento” contestano le accuse sui pagamenti a Sorical ed Ecologia Oggi
"Abbiamo aspettato il civico consesso prima di entrare nel merito di un’accusa tanto strumentale quanto grave: il Comune di Villa San Giovanni non è moroso nè nei confronti di Sorical nè di Ecologia Oggi e mai c’è stata alcuna riduzione dei servizi, MAI! Il ruolo istituzionale cui tutti i consiglieri comunali sono chiamati, dovrebbe obbligare ciascuno a controlli sulle affermazioni che si rendono: i consiglieri sono fonti “qualificate” e non possono non sapere! E poi il ruolo che svolgiamo richiede il confronto in sala consiliare che, invece, per le minoranze di Villa San Giovanni, viene sistematicamente preceduto da roboanti quanto infondati comunicati stampa. Ma questa maggioranza e quest’amministrazione non sviliscono l’istituzione che rappresentano e continueranno a rispondere sempre prima in consiglio comunale".
Così in una nota stampa il sindaco, la giunta, il gruppo consiliare “Città in Movimento”.
"E veniamo al punto: non c’è alcun collegamento tra i presunti disservizi e i
pagamenti a Sorical e a Ecologia Oggi. Si tratta di una ricostruzione priva di riscontro: l’ente ha pagato milioni di
euro di debiti ereditati e ha da saldare ad Ecologia Oggi la sola fattura di
agosto 2026 (pagato , nei termini contrattuali, il 10 settembre il mese di
luglio 2026) e a Sorical il 50% del secondo trimestre 2026. Questo è. Bastava chiedere agli uffici: questo vuol dire esercitare la funzione di
controllo da minoranza/opposizione. Per non parlare della dimostrata ignoranza (= non conoscenza) circa una
riduzione dell’erogazione dell’acqua: bastava studiare per sapere che la
cosiddetta ‘reductio’ è l’unico intervento applicabile in presenza di una
morosità (ma secondo una procedura precisamente regolata) e non coincide con
l’interruzione totale dell’approvvigionamento idrico.
La regolazione ARERA definisce la “limitazione della fornitura” come una
riduzione del flusso di acqua erogato al punto di consegna. Si tratta, quindi,
di una misura distinta sia dalla sospensione sia dalla disattivazione della
fornitura. Tale misura non può essere adottata arbitrariamente. La procedura presuppone
l’esistenza di una morosità, l’invio del sollecito, la formale costituzione in
mora, l’indicazione delle somme dovute, la concessione di un termine per il
pagamento o per la richiesta di rateizzazione e la preventiva comunicazione
delle conseguenze dell’eventuale mancato adempimento.
Sorical non ha mai diffidato questo ente nè attivato alcun tipo di procedura.
Al contrario la fornitura aggiuntiva richiesta a Sorical è stata attivata in
data 30 giugno 2026. E' quindi privo di fondamento il tentativo di suggerire ai cittadini che i
disservizi possano essere stati provocati da mancati pagamenti del Comune. Sorical ha aumentato, non ridotto, l’approvvigionamento estivo destinato al
territorio comunale.
I consiglieri possono esercitare un potere di informazione e di accesso
particolarmente ampio, riconosciuto dall’articolo 43 del TUEL, che consente
loro di acquisire dagli uffici dell’Ente le notizie e le informazioni utili
all’espletamento del mandato.
Prima di diffondere pubblicamente interrogativi capaci di generare allarme
sulla situazione finanziaria del Comune e sulla continuità di servizi
essenziali, sarebbe stato quindi indispensabile – e istituzionalmente corretto
– chiedere agli uffici finanziari e tecnici.
Trasparenza? L’Amministrazione non si sottrae alla trasparenza, ma questa non può essere
invocata senza aver nemmeno verificato gli atti amministrativi e i documenti
correlati. Il confronto politico, soprattutto quando riguarda acqua, igiene e salute
pubblica, deve fondarsi su atti e dati verificati, non su dubbi formulati
pubblicamente dopo avere omesso di utilizzare gli strumenti disponibili per
accertare la realtà dei fatti.
Si cambi metodo se si vuole davvero agire nell’interesse della nostra Città".