Da anni la chiusura dell’attraversamento del Torrente Scaccioti isola il quartiere e crea disagi a residenti, anziani e attività commerciali
Un appello che torna a farsi sentire da un quartiere che da anni attende una soluzione. I residenti di Gallico Superiore, nell’area di “Pietra della Zita”, riaccendono i riflettori sulle difficoltà di collegamento con il resto del territorio, aggravate dalla chiusura dell’attraversamento del Torrente Scaccioti. Una situazione che, nel tempo, ha contribuito a isolare il quartiere, creando disagi soprattutto per anziani e persone prive di un mezzo proprio e incidendo anche sulle piccole attività commerciali della zona.
Con una lettera rivolta alla nuova Amministrazione comunale, i residenti chiedono che il collegamento con Archi venga finalmente ripristinato e che il progetto del cavalcavia sul Torrente Scaccioti, più volte annunciato negli anni, possa tradursi in un intervento concreto.
"Con la presente, in qualità di residenti dell’area di Gallico Superiore denominata “Pietra della Zita”, desideriamo ancora una volta rimarcare come, in conseguenza della chiusura - disposta ormai molti anni fa - dell’attraversamento del Torrente Scaccioti nel punto in cui segna il confine con la frazione di Archi, le difficoltà connesse al raggiungimento del loro quartiere lo hanno posto in una condizione di sostanziale marginalità, compromettendo anche la micro-economia connessa alle piccole attività commerciali in esso presenti.
Ad oggi, la più vicina fermata dei servizi di trasporto pubblico dista oltre un chilometro e crea serie difficoltà agli anziani e a tutti coloro che non dispongono di un mezzo proprio. Sostanzialmente, il quartiere è raggiungibile solo con veicoli privati e seguendo percorsi contorti, illogici e disagevoli come l’attraversamento del tratto sterrato di Via Cappelleri, potenzialmente pericoloso per l’integrità dei veicoli che lo percorrono.
La costruzione di un cavalcavia che consentisse di valicare il torrente Scaccioti, più volte annunciata e promessa ma mai realizzata, rappresenterebbe la più ovvia e immediata soluzione del problema e non presenterebbe difficoltà tecniche di rilievo e, oltretutto, ridurrebbe il traffico veicolare che interessa la Strada Statale 18, ripristinando inoltre il servizio di trasporto urbano già offerto in passato dalla linea ATAM numero 119.
Facciamo pertanto appello alla nuova Amministrazione comunale perché tutto ciò diventi finalmente una promessa mantenuta e non resti solo un’utile occasione per intercettare consensi elettorali. Grati per l’attenzione che vorrete prestarci, porgiamo un cordiale saluto".
I residenti del Quartiere Gallico