La questione più delicata riguarderebbe l’Asilo Sant’Antonio
Il 31 agosto è scaduto il termine indicato per la conclusione di tre importanti interventi finanziati attraverso il PNRR: la Scuola Marvasi, l’Asilo Sant’Antonio e la Mensa della Scuola San Pietro. E ora, a Cittanova, si apre il confronto politico sullo stato delle opere, sui ritardi e sulle risorse pubbliche in gioco.
Secondo quanto denunciato, nessuno dei tre interventi sarebbe stato completato entro la scadenza prevista e sarebbe stata richiesta una proroga agli organismi competenti. Una situazione che riaccende i riflettori sulla gestione dei progetti e sui relativi cronoprogrammi.
La questione più delicata riguarda, però, l’Asilo Sant’Antonio. Tra le circostanze da chiarire vi sarebbe infatti la presunta rinuncia a un finanziamento di circa 480 mila euro. Un’eventuale conferma della rinuncia solleverebbe interrogativi sulle ragioni che hanno impedito di portare avanti l’intervento e sulle responsabilità legate alla gestione del procedimento.
Le domande poste all’Amministrazione sono numerose: quali sono state le cause dei ritardi? Perché i cronoprogrammi non sarebbero stati rispettati? Quali criticità sono emerse durante l’iter? Chi aveva il compito di monitorare l’avanzamento dei lavori? E, soprattutto, quali conseguenze potrebbe avere la situazione sui finanziamenti?
Il tema assume un peso ancora maggiore alla luce della situazione economico-finanziaria dell’Ente. Il timore espresso è che eventuali ritardi, inefficienze o mancato utilizzo delle risorse possano tradursi in un danno per la comunità cittanovese.
Da qui la richiesta di portare la questione nella sede istituzionale. Viene infatti chiesta la convocazione di un Consiglio comunale specificamente dedicato agli interventi PNRR, con l’obiettivo di fare chiarezza attraverso atti, numeri e documenti.
In quella sede, secondo la richiesta, l’Amministrazione dovrebbe riferire sullo stato effettivo dei tre cantieri, sui cronoprogrammi originari e sulle eventuali modifiche, sulle cause dei ritardi, sulle richieste di proroga e sulla situazione del finanziamento dell’Asilo Sant’Antonio.
Particolare attenzione viene inoltre posta sull’eventuale accertamento delle responsabilità. L’obiettivo dichiarato non è individuare capri espiatori, ma ricostruire l’intero iter amministrativo e verificare, nelle sedi competenti, eventuali responsabilità politiche, amministrative o tecniche.
«Se un’opera si può ancora salvare, la si salvi. Se un finanziamento si può ancora recuperare, lo si recuperi. Ma se qualcuno ha sbagliato, non si può far finta di nulla», è il senso della posizione espressa.
Il messaggio politico è netto: nessuna polemica fine a se stessa, ma trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche. L’eventuale proroga dei termini, viene sottolineato, non cancellerebbe comunque la necessità di comprendere cosa abbia determinato i ritardi.
Per questo la richiesta è quella di un confronto pubblico in Consiglio comunale, con tutti gli atti disponibili e una ricostruzione puntuale di date, responsabilità e passaggi amministrativi.
Per Cittanova, dunque, la partita sul PNRR non si chiude con la scadenza del 31 agosto. Al contrario, potrebbe aprirsi ora quella sul perché dei ritardi, sulla salvaguardia delle risorse e sulle eventuali responsabilità.
Dagli annunci ai fatti: è questo il passaggio che ora viene chiesto all’Amministrazione.
Fratelli d’Italia Cittanova