La comunità degli autotrasportatori, arrivata da varie regioni, si è unita ai familiari per celebrare una vita spezzata troppo presto
Il suono cupo e solenne dei clacson fende l'aria nell'area del Tempietto a Reggio Calabria, trasformando il dolore in un abbraccio collettivo. Il mondo dei camion e dei giganti dell'asfalto si è dato appuntamento per la prima edizione del "Memorial Serena DAF", una manifestazione nata per rendere omaggio a Saveria Doldo, conosciuta come Serena. Originaria di Cardeto, la donna ha perso la vita in un tragico incidente sul lavoro, lasciando una ferita profonda ma anche una testimonianza indelebile di dedizione e passione. Tra momenti di preghiera, il taglio del nastro e un minuto di silenzio carico di commozione, la comunità dei camionisti arrivata da varie regioni si è unita ai familiari per celebrare una vita spezzata troppo presto.
A sottolineare il forte legame con il territorio è stata Daniela Arfuso, sindaco di Cardeto, che ha ricordato il valore umano e professionale della sua concittadina: "Serena ha fatto della sua passione il suo lavoro. La sua scomparsa ha turbato tutta la comunità, però momenti come questi ci consentono di ricordarla in senso positivo. Ci piace ricordarla ogni qualvolta sentiremo e vedremo passare un'autotrasportatrice: lì verrà in noi il ricordo di una grande donna, una grande mamma e una grande figlia".
L'iniziativa, promossa dall'Associazione Sportiva Pantanello, ha saputo coniugare la memoria e il monito sulla tutela di chi lavora ogni giorno sulla strada. Un messaggio ripreso da Manuela Iatì, consigliera comunale di Reggio Calabria, che ha ribadito la necessità di "imparare dalla storia cercando di raddrizzare il tiro perché non avvengano più tragicità simili. È bene che questi eventi continuino per tener vivo il suo ricordo e mantenerla ancora tra noi, seduta sul suo camion a suonare il clacson".
L'apice della commozione si è raggiunto quando il corteo dei mezzi ha fatto da cornice al ricordo intimo della famiglia. Luciano Cristiano, presidente dell'associazione organizzatrice, ha espresso tutta la gratitudine per l'ampia partecipazione: "È stato molto emozionante perché la famiglia ha fatto anche intervenire il parroco per benedire il camion di Serena".
In quel gesto d'affetto, tra il lucido delle carrozzerie e gli sguardi commossi dei colleghi, il ricordo di Serena è tornato a viaggiare sulle strade che tanto ha amato.