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Container di acciaio balistico verso Israele, Lucano: "Chiedo al prefetto di bloccarne la partenza"

Autore Redazione Web | dom, 06 set 2026 14:25 | Appello Mimmo Lucano

L’eurodeputato AVS e sindaco di Riace interviene sulla partenza prevista l’8 settembre e annuncia una richiesta di accesso agli atti ad Agenzia delle Dogane e UAMA

“Chiedo al prefetto di Reggio Calabria di vietare la partenza dei 16 container di acciaio balistico in rotta verso il Pireo, con destinazione finale Israele, previsto l’otto settembre, per motivi di ordine pubblico. E per dare voce a tutti gli italiani che ripudiano la guerra e la sopraffazione che per mesi hanno riempito le piazze del Paese chiedendo di fermare il genocidio in Palestina”.

L’eurodeputato AVS Mimmo Lucano, sindaco di Riace, si unisce al sindacato USB Calabria - Or.S.A. Mari e chiama in causa le autorità reggine, per contrastare ancora una volta il commercio d’armi e l’uso bellico dei porti calabresi.

Già a marzo l’eurodeputato aveva segnalato i container, in seguito fermati al porto di Gioia Tauro dalla Guardia di Finanza per accertamenti mai veramente chiariti. Molte erano state le azioni di protesta messe in campo dalla società civile che aveva manifestato davanti al porto. Dal sindacato USB al Calabria Global Sumud, dall’associazione “Per non dimenticare Sabra e Chatila” a La Base di Cosenza.

Da allora sulla vicenda è calato un inquietante silenzio, infranto solo ieri sera dal comunicato dei sindacati che ha lanciato l’allarme sull’imminente imbarco dei container.

Dopo il gemellaggio tra il campo profughi palestinese di Dheisheh, in Cisgiordania, e Riace, Lucano torna a schierarsi dalla parte del popolo palestinese, contro il genocidio in corso.

“I miei uffici sono già al lavoro per chiedere all’Agenzia delle Dogane e all’UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali d'armamento) di rendere pubblici gli atti che riguardano questi container” afferma l’eurodeputato.

E aggiunge: “Farò tutto quello che rientra nelle mie facoltà istituzionali per contrastare l’uso bellico dei porti calabresi. Chiedo al Governo italiano di bloccare gli accordi commerciali con Israele e adottare qualsiasi misura che possa contrastare l’orrore che il popolo palestinese vive da anni.

Oggi l’Europa è ostaggio di un modello che ne ha fatto il laboratorio del degrado occidentale. E invece deve rimettere al centro l’universalità e l’eguaglianza dei diritti dei popoli, andando oltre le contraddizioni in cui si è impantanata, che negano la nostra stessa umanità”.

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