“Cambio Stagione”, il teatro Cilea punta sui nuovi talenti: la sfida di Peppe Piromalli

Autore Grazia Candido | dom, 10 maggio 2026 08:25 | Peppe-Piromalli Stagione-Teatrale Marco-Cavallaro Officina Dell\'Arte

Una scommessa su giovani talenti, comicità e spettacoli di qualità accessibili al pubblico


Una scommessa sul talento, sulla qualità e sul coraggio di rinnovare il teatro senza rinunciare al sorriso. È questo lo spirito di “Cambio Stagione”, il nuovo cartellone teatrale che animerà il teatro “Francesco Cilea” dell’associazione Officina dell'Arte guidata dal direttore artistico Peppe Piromalli, pronto alla stagione 2026-2027.

Al suo fianco, per sostenere il progetto, anche l’attore siciliano Marco Cavallaro, tra i protagonisti più amati dal pubblico reggino negli ultimi anni e simbolo concreto della filosofia che ispirerà la prossima stagione.

“Peppe mi ha chiamato per chiedermi un parere su un’idea che io ho sposato subito, perché in fondo sono l’esempio perfetto di quello che lui vuole fare oggi” – spiega l’attore e regista Cavallaro.

L’artista ricorda infatti il suo debutto a Reggio Calabria, avvenuto quasi dieci anni fa proprio grazie all’intuizione di Piromalli.

“Quando lui mi portò qui, nessuno mi conosceva. Ha aperto le porte di questo meraviglioso teatro a una produzione totalmente sconosciuta. Il pubblico però rispose benissimo: magari non ricordavano il mio nome, ma ricordavano il personaggio del maggiordomo e chiedevano che tornasse”.

Da allora, Cavallaro è tornato più volte sul palco del Cilea, costruendo un rapporto sempre più forte con il pubblico reggino. Ed è proprio da questa esperienza che nasce il senso di “Cambio Stagione”.

“Vuol dire scommettere su nomi nuovi, su persone che magari non fanno televisione e non hanno il grande richiamo mediatico, ma realizzano spettacoli di altissimo livello - spiega l’attore-. Il ricambio generazionale va sempre sostenuto”.

Una scelta che comporta inevitabilmente un rischio imprenditoriale ma che, secondo Cavallaro, può trasformarsi in una grande opportunità anche per gli spettatori.

“Il pubblico spesso cerca il nome famoso, però quando trova qualità accetta volentieri anche le novità. E poi, c’è un altro aspetto importante: questa formula permette anche di abbassare i costi degli abbonamenti, perché non ci sono i cachet enormi dei grandi nomi televisivi”.

Per l’attore siciliano il teatro “Francesco Cilea rappresenta inoltre un palcoscenico prestigioso, fondamentale per la crescita artistica di nuovi interpreti.

“Questo non è un piccolo teatro di provincia. È un grande teatro da quasi 900 posti, con una storia importante. Passare da qui, aiuta tantissimo chi vuole emergere”.

Il ruolo di Cavallaro nella nuova stagione sarà soprattutto quello di testimonial e sostenitore del progetto e lo rimarca più volte: “Sono qui per spalleggiare Peppe, perché io sono stato il primo esempio di questa sua intuizione. Mi faceva piacere sostenere pubblicamente questa idea”.

Soddisfatto e già proiettato verso il futuro anche il direttore artistico Peppe Piromalli, che traccia un bilancio positivo della stagione in fase di conclusione il 16 Maggio con la commedia “Minchia Signor Tenente”, scritto e diretto da Antonio Grosso.

“È stata una stagione stancante, snervante, però quando c’è la passione vai avanti nonostante tutto – racconta -. E proprio da questa esperienza è nata l’idea di Cambio Stagione”.

Piromalli cita come esempio il recente successo ottenuto dall’attore siciliano Ernesto Maria Ponte, accolto con entusiasmo dal pubblico reggino.

“È arrivato qui praticamente da sconosciuto e, alla fine della serata, la gente mi fermava chiedendomi: “Dove l’hai trovato?”.

Sarà dunque questo il filo conduttore della nuova programmazione: dare spazio a volti nuovi e spettacoli di qualità.

“Ci saranno tante novità, tanti artisti emergenti ma anche amici che torneranno a calcare questo palco. È una scommessa reciproca: noi ci fidiamo del pubblico e speriamo che il pubblico si fidi di noi”.

Resta fermo, però, il marchio distintivo delle stagioni firmate Officina dell’Arte: la comicità e il sorriso.

“Il comune denominatore sarà sempre il sorriso - sottolinea Piromalli -. La gente oggi vive mille problemi e quando viene a teatro ha bisogno anche di rilassarsi. Senza nulla togliere al teatro impegnato, io credo che il pubblico abbia bisogno pure di leggerezza”.

Accanto alla qualità artistica, anche un’attenzione concreta alle famiglie e agli abbonati.

“Abbiamo voluto dare un occhio anche alla tasca degli spettatori. Se si riesce a risparmiare qualcosa mantenendo alta la qualità, ben venga. A Reggio devono sapere che, se il prodotto è valido, anche chi non ha notorietà può trovare spazio e proporre spettacoli di qualità” - conclude Piromalli.

Una stagione che punta dunque a costruire un nuovo rapporto tra pubblico e teatro, dimostrando che anche chi non è ancora famoso può conquistare la platea grazie al talento.


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