A renderlo noto attraverso un video è il sindaco Simona Scarcella. Consiglieri di minoranza condannati alle pagamento delle spese legali
"Una bellissima notizia: il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, Sezione staccata di Reggio Calabria, ha respinto il ricorso presentato dai consiglieri di minoranza e l'istanza di sospensiva del bilancio e di altre delibere approvate dal nostro consiglio comunale. I giudici amministrativi hanno evidenziato che l'accoglimento del ricorso avrebbe paralizzato l'attività amministrativa dell'ente e pregiudicato i diritti dei cittadini".
Ad annunciarlo attraverso un video è il sindaco del Comune di Gioia Tauro, Simona Scarcella. Il primo cittadino ha inoltre comunicato che i consiglieri di minoranza sono stati anche condannati al pagamento dello spese legali.
Sul caso, attraverso una nota stampa, è intervenuto anche il presidente del Consiglio Comunale di Gioia Tauro, Giulio Ranieri.
“Il ricorso fondato su presunti vizi attinenti, tra l’altro, al difetto di quorum costitutivo in prima convocazione, alla dedotta violazione delle disposizioni del TUEL e dello Statuto comunale, nonché a presunte irregolarità nello svolgimento della seduta in modalità telematica e ad ulteriori profili di legittimità - si legge nella nota - è stato esaminato dal TAR nell’ambito della fase cautelare”.
“Con ordinanza pubblicata in data odierna, il TAR ha respinto la richiesta di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati, riconoscendo la prevalenza dell’interesse pubblico alla continuità dell’azione amministrativa. In particolare, il Collegio ha evidenziato come il bilancio comunale costituisca un atto fondamentale di programmazione economico-finanziaria dell’Ente, in base al quale vengono assunti impegni di spesa, stipulati contratti, banditi appalti e programmati interventi essenziali per il territorio. L’eventuale sospensione delle deliberazioni avrebbe determinato effetti immediatamente paralizzanti, con gravi ripercussioni sulla gestione complessiva dell’Ente”.
“Il TAR ha pertanto ritenuto, in un corretto bilanciamento degli interessi, che dovesse prevalere l’interesse generale alla continuità della vita dell’Ente, respingendo l’istanza cautelare e condannando i ricorrenti alla rifusione delle spese di giudizio in favore del Comune di Gioia Tauro. Il pronunciamento del Tribunale Amministrativo rappresenta un significativo riconoscimento della correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale che ha agito nel pieno rispetto delle norme vigenti e dei principi che regolano l’azione amministrativa, orientando ogni decisione esclusivamente al perseguimento dell’interesse generale della collettività”.
“Tale decisione conferma come l’attività dell’Ente sia stata improntata a criteri di legalità, trasparenza e responsabilità, nella consapevolezza che il ruolo delle Istituzioni locali impone scelte ponderate e coerenti con le esigenze della comunità amministrata. In questo quadro, l’approvazione degli atti oggetto di ricorso si inserisce in un percorso amministrativo finalizzato a garantire la continuità dei servizi pubblici, la stabilità finanziaria e la realizzazione degli interventi programmati a beneficio del territorio”.
“Questa Amministrazione ha sempre operato con senso delle istituzioni e nel rispetto delle regole democratiche, assicurando la piena collegialità delle decisioni e la trasparenza dei procedimenti, nella convinzione che il BENE COMUNE debba rappresentare il riferimento costante e prioritario di ogni azione pubblica. Il riconoscimento, seppur in sede cautelare, della prevalenza dell’interesse pubblico alla continuità della vita dell’Ente rafforza ulteriormente la legittimità dell’azione amministrativa intrapresa”.
“Si ribadisce, pertanto, che ogni atto adottato è sempre stato guidato dalla volontà di tutelare gli interessi della collettività, per il perseguimento del bene comune. In tal senso, la decisione del Tribunale assume un valore rilevante, poiché riconosce implicitamente la coerenza dell’azione amministrativa con i principi di buon andamento e imparzialità, confermando la centralità del superiore interesse pubblico quale criterio guida dell’operato dell’Amministrazione”, conclude la nota del presidente Ranieri.