Per la formazione reggina resta l’amaro in bocca ma anche la consapevolezza di aver lottato alla pari fino all’ultimo scambio
Si chiude con un verdetto amaro per la Domotek Volley la splendida e infinita serie di finale playoff contro la Conad Volley Tricolore. Al Palabigi di Reggio Emilia, i padroni di casa rispettano il fattore campo e conquistano la tanto agognata promozione in Serie A2, vincendo gara-5 e lasciando ai calabresi l’amaro in bocca e la consapevolezza di aver lottato alla pari fino all’ultimo scambio.
Al termine dell’incontro, mister Antonio Polimeni si presenta ai microfoni con la schiena dritta e lo sguardo già proiettato al futuro. Nessuna recriminazione, solo tanta dignità e la lucida analisi di una partita che poteva prendere un’altra piega.
Polimeni non cerca alibi e parte proprio dall’elogio dell’avversario: “Il campo ha dato il suo verdetto. Merito e onore a Reggio Emilia, a cui faccio i complimenti pubblici. Hanno meritato questa promozione. È chiaro che il fattore campo, unito alle loro qualità, li dava per super favoriti, ma noi ci abbiamo creduto fino in fondo.”
L’unico rammarico, spiega il tecnico, è non aver concretizzato quanto di buono costruito a metà dei singoli set: “Purtroppo tutti e tre i parziali sono stati caratterizzati da un inizio non all’altezza di questa finale da parte nostra. Poi abbiamo recuperato il gap nei primi due set, siamo stati lì per mettere la testa avanti, ma qualche dettaglio non ci ha favorito. E il campo ha detto che loro hanno meritato.”
Nonostante la delusione, Polimeni tiene a sottolineare l’impegno dei suoi uomini, definiti “più vivi che mai”: “Non possiamo assolutamente rimproverare nulla ai nostri ragazzi, né a livello di impegno né di cuore. Siamo coscienti della nostra forza. Il nostro percorso continua. Ora andiamo incontro ad Aqui Terme in semifinale, con il fattore campo a favore. Vogliamo portare a termine quest’altra battaglia e concretizzare, attraverso l’altra via, quella promozione che questi ragazzi meritano e che il pubblico di Reggio Calabria merita.”
Il momento più toccante dell’intervista è dedicato ai tifosi, accorsi numerosissimi anche in trasferta in un giorno lavorativo: “Voglio ringraziare pubblicamente tutti i tifosi, arrivati da ogni parte d’Italia, ancora più numerosi. Ci hanno incitato dall’inizio alla fine. Sul 24-20 li sentivo ancora cantare. Hanno apprezzato l’impegno dei ragazzi, ma noi apprezziamo i sacrifici che hanno fatto per essere qui. Rappresentano l’onore e il lustro di Reggio Calabria. Credo che poche tifoserie in Italia possano vantare qualcosa del genere. Sono stati incommensurabili. Il pubblico organizzato reggino deve rimanere in guardia. La strada diventa intrigante e ci sarà bisogno di loro. Si riparte.”
Non c’è tempo per piangersi addosso. Già domenica, la Domotek scenderà in campo per un altro trofeo nazionale: “Non si arriva per caso a giocarsi un trofeo nazionale. Noi veniamo già dalla vittoria della Coppa Italia Del Monte. Noi siamo forti. Dobbiamo semplicemente ricominciare da lì. A mio avviso non bisogna resettare, ma ripartire da quanto di buono è stato fatto.”
Polimeni entra anche nel tecnico, sottolineando l’importanza del servizio e dei particolari: “Dobbiamo essere più incisivi in battuta, sia in casa che in trasferta. Non dobbiamo crearci alibi sul campo di gioco, anche se non passerà alla storia per le altezze ideali. Nei momenti importanti ci siamo stati, ma dobbiamo avere la forza di alzare quella palla in più che crea equilibrio. Due set point nel secondo set sono stati determinanti: lì poteva cambiare qualcosa.”
Infine, una battuta sull’ennesimo infortunio che ha colpito Matteo Mancinelli, una delle rivelazioni del campionato: “ Ogni volta nei momenti importanti succede qualcosa. Due anni fa toccò al libero, l’anno scorso,l'anno scorso il palleggiatore, quest’anno… Mancinelli stava facendo molto bene, ma abbiamo Zappoli che sta bene e rappresenta una presenza importante. Dispiace per il ragazzo, ci auguriamo che torni presto sui palcoscenici che merita con noi.”