Primo giorno di scuola per i 4 ragazzi del Virgilio di Milano rimasti feriti a Crans Montana: l'applauso e l'abbraccio dei compagni

Autore webinfo@adnkronos.com (Web Info) | lun, 14 set 2026 17:37

(Adnkronos) - Un primo giorno di scuola più speciale degli altri per Sofia, Kean, Leonardo e Francesca: i quattro compagni di classe rimasti gravemente feriti nell'incendio di Capodanno al locale 'Le Constellation' di Crans Montana. Le prime cure in Svizzera, il trasferimento in Italia, la terapia intensiva, i tanti interventi e i mesi di ricovero all'ospedale Niguarda di Milano, prima di poter tornare dietro ai banchi del liceo Virgilio di Milano, dove questa mattina sono stati accolti dai compagni con un applauso.  

"Stamattina sono entrati in modo riservato per evitare la calca, proprio perché oggi c'erano migliaia di persone fuori. Sono arrivati, hanno fatto tutta la mattinata e poi sono usciti normalmente all'orario consueto", racconta il vicepreside del Virgilio, Mario Secone, contattato all'Adnkronos al termine del primo giorno di scuola, che - confida - "è complicato a prescindere".  

La scuola fin dall'indomani dell'incendio ha fatto quadrato intorno a Sofia, Kean, Leonardo e Francesca e a tutti i loro compagni, sotto choc per la tragedia che aveva visto coinvolti gli amici. Al rientro in classe a gennaio i ragazzi avevano trovato ad accoglierli anche una task force di psicologi delle emergenze. "Un servizio che ci aveva fornito la Regione. Gli altri studenti hanno poi fatto il loro percorso normale, anche se provati. E so che è stata una cosa emotivamente pesante anche per i colleghi del consiglio di classe", spiega Secone, sottolineando a più riprese che non c'è nulla di "straordinario" nel supporto che il liceo milanese ha fornito ai ragazzi coinvolti nel rogo: "Qualunque altra scuola statale avrebbe fatto lo stesso. Non è gentilezza, sono le norme per situazioni del genere. Abbiamo tanti ragazzi in situazioni di salute difficili e con lunghi ricoveri, la scuola deve fare così e seguire i protocolli medici".  

Uno slalom tra visite mediche, fisioterapia e lezioni in classe e da casa che da oggi affronteranno anche Sofia, Kean, Leonardo e Francesca. Un altro passo verso quella normalità, tragicamente interrotta la notte del primo dell'anno. 

In particolare, oggi è stato il primo giorno di scuola in presenza anche per Francesca, l'ultima dei ragazzi feriti nel rogo di Capodanno a essere dimessa dal centro ustioni dell'ospedale milanese. "Era il suo obiettivo" riuscire a tornare dietro ai banchi insieme ai compagni ma "non era affatto scontato, perché quando è uscita dall'ospedale aveva ancora delle ferite aperte", racconta all'Adnkronos il padre, Stefano Nota. Il mese a casa è però servito: "Ha avuto una guarigione abbastanza veloce, le ferite si stanno chiudendo bene ed è riuscita a farcela a tornare a scuola". 

Oggi "è stato un giorno speciale" per Francesca, entrata in classe con i tre amici rimasti feriti insieme a lei nell'incendio di Capodanno, Leonardo, Sofia e Kean. "Sono entrati con la preside e alcuni professori e sono stati accolti da un applauso iniziale. I professori per fortuna non hanno indugiato troppo, è stato un ingresso accompagnato, ma soft, senza far pesare troppo la cosa. Poi si sono svolte le lezioni normalmente. Sono stati accolti molto bene dai compagni e dal corpo docente", racconta il padre della 17enne al termine del primo giorno di lezioni. 

"Francesca è molto contenta di aver rivisto tutti i suoi amici e i compagni di classe e di essere rientrata a scuola. Soprattutto è contenta di essere tornata a una vita normale, anche se non sarà così normale, perché ci saranno vari giorni in cui non potrà andare, dovrà entrare dopo o uscire prima, per via di visite mediche e fisioterapia", racconta. Oggi però è si gioisce, per il "bel ritorno alla vita di tutti i giorni". 

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