Autore Giovanni Merolillo | sab, 11 apr 2026 01:44

Da qualche tempo, ho notato con piacere l’assidua presenza di due vigili urbani stazionanti sul territorio della ex Seconda Circoscrizione Comunale,e non solo, grazie alla loro presenza ed al loro impegno quotidiano, non si notano più, ambulanti abusivi sui marciapiedi di piazza del Popolo, ed il traffico ha finalmente trovato una certa regolamentazione più consona ad una città civile, contrastando il proliferare di parcheggi selvaggi e scoraggiando autoveicoli spesso contro mano. Non è che l’inizio, ma spesso contano i propositi, per questo, mi permetto di suggerire alcuni accorgimenti a chi di competenza,ed ai nostri amministratori che sono certo, valuteranno con la dovuta attenzione, sperando che ciò sia finalmente d’auspicio per l’ inizio dell’istituzione dei cosiddetti Vigili di Quartiere,ed affinché questi nostri concittadini tutori dell’ordine pubblico siano messi nelle condizioni più appropriate per poter svolgere con professionalità il loro servizio quotidiano. Con la nuova formulazione dell’art. 17 del Testo Unico degli Enti Locali si è prevista una riduzione del numero delle Circoscrizioni Amministrative Comunali, a Reggio in un primo momento si era provveduto prendendo spunto dalla Legge n°191 del 2009 alla riduzione dei Consigli Circoscrizionali da 15 a 6. Successivamente con la legge 26.03.2010 n° 42 si modificava ulteriormente l’art. 17 del Testo Unico sopprimendo le Circoscrizioni di decentramento Comunale . Conseguenza di ciò nella città dello Stretto alle recenti consultazioni elettorali amministrative del 15 e 16 maggio non si è proceduto ai rinnovi dei Consigli Circoscrizionali,a questo punto corre l’obbligo di evidenziare due fatti emergenti, i Reggini non hanno più un riferimento immediato sul territorio per le proprie problematiche che quotidianamente affrontano, e presso le Sedi Circoscrizionali si sono creati spazi inutilizzati come, le Aule Consiliari e gli Uffici di Presidenza. Ora proprio per avvicinare il vigile alla gente, l’ipotesi è quella di creare un sottocomitato tecnico con sede nel quartiere presso i locali della circoscrizione, che faccia da cassa di risonanza e da punto di riferimento per i problemi della gente. In questo modo le sollecitazioni dei cittadini trovano un destinatario certo per il loro esame e non si perdano nei meandri burocratici delle direzioni ed uffici comunali all’interno dell’amministrazione, e dislocati su un vasto territorio. Il vigile di quartiere, credo sia, inoltre, un vigile di prossimità nell’ascoltare e riportare le esigenze del cittadino nei confronti dell’amministrazione comunale e della circoscrizione. Nonostante la difficoltà del mestiere in sé, che sono convinto vada al di là del normale ruolo del vigile, gli agenti di polizia municipale, incaricati nei quartieri, svolgono una funzione determinante che andrebbe potenziata e favorita maggiormente soprattutto in periodi delicati, come quelli estivi, in cui invece,la presenza dei vigili nei quartieri viene talvolta a mancare perché impegnati in altre zone della città,inoltre cosa più importante secondo l’aspetto logistico ed umano si instaureranno tanti posti fissi di polizia urbana dove i vigili impegnati sulle strade del territorio potranno all’occorrenza trovare predisposto un vero ufficio con scrivanie per le loro relazioni tecniche, un computer vicino al luogo di servizio, e cosa sicuramente gradita specialmente ai vigili del gentil sesso dei servizi igienici e uno spogliatoio. In definitiva, non si chiede la Luna ma un uso ed una organizzazione migliore di ciò che già abbiamo. Firmato : Giovanni Merolillo ex consigliere circoscrizionale

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