Mi chiamo Mariangela, residente a Reggio Calabria , e scrivo per segnalare un grave episodio di disservizio sanitario che riguarda mio fratello,Bruno di anni 30 e mia sorella Letizia portatore di impianto cocleare In data 13 /10/2025, il processore dell’impianto esterno cocleare di mio fratello si è rotto,impedendogli completamente di sentire. Abbiamo immediatamente contattato il reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, poiché nonostante viviamo a Reggio Calabria è l’unico centro di riferimento regionale per questo tipo di dispositivi. Il personale del reparto ci ha informato che la dottoressa specialista in impianti cocleari sarebbe stata disponibile il 21 ottobre p.v., invitandoci a prenotare la visita tramite il CUP. Tuttavia, contattando il CUP, ci è stato riferito che le prime disponibilità risultano solo per febbraio 2026, nonostante il reparto stesso avesse indicato la possibilità di visita urgente il 21 ottobre. Dopo ulteriori solleciti, siamo riusciti ad ottenere due appuntamenti separati fissati rispettivamente per il 10 e il 24 febbraio 2026 e nonostante l’urgenza evidente della situazione (un paziente privo dell’udito a causa di guasto del processore), non ci è stata fornita alcuna soluzione immediata o alternativa assistenziale. È evidente che tali tempi non sono compatibili con l’ urgenza della situazione , considerando che mio fratello , privo dell udito , lavora e vive da solo, e che anche io riscontro malfunzionamenti del mio processore che richiedono controllo tecnico. A Reggio Calabria non esiste alcuna struttura di riferimento per la gestione o manutenzione degli impianti cocleari.Pertanto, sia io che mio fratello siamo costretti a rivolgerci fuori città per ricevere assistenza adeguata , con gravi disagi logistici e psicologici .Desidero sottolineare che, quando in passato ci rivolgevamo al centro di riferimento di Torino, in situazioni simili venivamo ricevuti già il giorno successivo e il problema veniva prontamente risolto. È quindi evidente che la situazione calabrese configura una mancata presa in carico di un’urgenza sanitaria e un disservizio grave nei confronti dei pazienti con disabilità uditiva.Vorrei evidenziare anche quanto sia grave e ingiusto che, in tutta la Calabria, solo l’ospedale di Catanzaro si occupi degli impianti cocleari. Vivere a Reggio Calabria comporta per noi viaggi lunghi e difficili da sostenere,soprattutto in caso di urgenza. È impensabile che una città grande come Reggio Calabria, con un’importante struttura ospedaliera, non disponga di alcun servizio dedicato ai pazienti con impianto coclear
Potrai scriverci la tua segnalazione utilizzando il seguente modulo. Dopo averla letta e verificata, la nostra redazione provvederà a pubblicarla su questa pagina.
Il tuo IP identificativo sulla rete Internet è il seguente: 216.73.216.59