Cambio di casacca

Autore Dario Pratic | sab, 11 apr 2026 01:46

Appare davvero surreale come la politica del trasformismo sul tramontare della cosiddetta “seconda Repubblica”, posso ancora trovare spazio e risultare addirittura motivo di prestigio, e fonte di privilegio.
E bene sì, non appena il dott. Raffa in qualità di Presidente della Provincia di Reggio Calabria, dopo un lungo e travaglio periodo ha finalmente partorito la giunta provinciale, si possa scorge tra i fortunati fiduciari il nome di un rinomato imprenditore reggino, noto certamente per la sua professionalità, ma non solo. Infatti, sarebbe davvero da ipocrita da cittadino e militante di sinistra, non portare alla ribalta il Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo per suoi continui salti di “staccionata politica” e per il suo modo di ammainare le vele nella direzione favorevole al vento del vincitore.
Il suo palmares di uomo politico è di tutto rispetto: candidato dei Progressisti nel collegio uninominale per il Senato di Reggio Calabria nelle elezioni politiche del 1994 e candidato dell’Ulivo nel medesimo collegio nelle successive elezioni del 1996, dove in entrambi i casi risultò battuto dal candidato della coalizione di centro-destra. A cavallo degli anni novanta e 2000, fu chiamato dal compianto Italo Facolmatà a ricoprire l’incarico di assessore alla polizia municipale. Ma non si fermo qui.
Il 4 Febbraio 2007, il popolo di sinistra reggino, fu chiamato alle primarie per individuare il candidato sindaco della coalizione di centro-sinistra per le elezioni amministrative della successiva primavera. In quell’occasione il dott. Lamberti Castronuovo ebbe la meglio su Nuccio Barillà, riportando ben 3524 preferenze.
Il fermento innescato dalle primarie non bastò però al candidato sindaco del centro-sinistra, per ottenere un buon risultato. Addirittura si fermò ad un misero 26%, contro il 70,1% dello sfidante di centro-destra, nonché attuale governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti.
Ricordo ancora oggi, che nei commenti post-elezioni il dott. Castronuovo, individuò tra le principali cause della sua disfatta, l’utilizzo da parte della giunta Scopelliti degli strumenti tradizionali del potere comunale per la creazione ed il mantenimento del consenso, in maniera del tutto scorretto e clientelare.
Al tempo stesso, egli manifestò la volontà di rimanere alla guida del centrosinistra reggino in consiglio comunale, per continuare la battaglia intrapresa in campagna elettorale, non in maniera ideologica, ma nell’interesse dei reggini.
Proprio durante la campagna elettorale il dott. Lamberti Castronuovo, sviscerò uno dei tanti artefatti del modello Scopellitti, e cioè l’acquisto da parte dell’amministrazione comunale della ex fabbrica Italcitrus per un importo pari a 2,5 milioni di euro, cifra per la quale la corte dei conti a distanza di due anni ha condannato l’attuale governatore al pagamento di 1 milione 300 mila euro, in soldo con il tecnico del comune Giuseppe Granata, in quanto ha ritenuto che l’immobile sia stato sopravvalutato.
E’ bene ricordare che il dott. Raffa, in quella giunta era parte integrante, poiché ricopriva la carica di vicesindaco.
Oggi, cambiano le amministrazioni, cambiano le casacche, ma i personaggi sono gli stessi.
Ci si chiede cosa possa aver fatto cambiare idea al dott. Lamberti Castronuovo sul quel modello di centro-destra, per effettuare un così repentino, quanto mai inatteso cambio di schieramento. Qualche malizioso avrebbe potuto subito pensare che gli accreditamenti per le prestazioni sanitarie abbiano potute potuto annebbiare la mente…

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