Cari amministratori della nostra amata città, intendo richiamare la vostra attenzione sul Teatro Arena Lido di Reggio Calabria, un’importante struttura culturale che da troppo tempo versa in uno stato di abbandono e degrado. La storia di questa nobile luogo è da sempre intrinsecatamente legata alla vita culturale della nostra città: ed è stato in un passato, che, ahimè, diventa sempre più lontano, un luogo di incontro, di arte e spettacolo, capace di emozionare e unire la comunità reggina. È inaccettabile che un bene culturale così prezioso, un simbolo della nostra identità e tradizione, rimanga chiuso e desolato, privando i cittadini di un’opportunità fondamentale per vivere la cultura e l'arte. Pertanto, sono davvero curioso di conoscere e capire quali sono le azioni intendete intraprendere per il completamento e la riapertura di tale importantissima opera, affinché possa essere restituita alla cittadinanza e tornare a svolgere il ruolo che merita all'interno della vita culturale del popolo reggino. In un contesto in cui si ambisce a diventare Capitale della Cultura, trovare soluzioni per strutture come il Teatro Arena Lido diventa non solo necessario, ma anche urgente. La nostra città, insieme al Teatro Francesco Cilea e all'Odeon, riportato a nuova luce grazie allo straordinario impegno del M° Roberto Caridi, ha bisogno di teatri e spazi culturali vivi e operativi. Non possiamo ambire a traguardi culturali senza i mezzi e gli strumenti adeguati, come i teatri, che sono essenziali per un'offerta artistica e formativa ricca e diversificata. Diverse volte ci si è approcciati ad interventi di varia natura, pulizia degli spazi annessi ed altro, ma non si è mai intervenuti seriamente per il completamento di una straordinaria opera che, forse unica nel suo genere, è persino dotata di un tetto apribile proprio per riprendere e sottolineare la sua funzione di “arena”. Vari finanziamenti sono stati stanziati nel corso degli anni ma nulla è servita per poter ultimare e restituire il bene alla città. E mentre fiumi di soldi arrivano per il maestoso “Museo del Mare” (Deo Gratias) non si trovano (o non si vogliono trovare) le risorse per l’ultimazione del teatro. Eppure ci scordiamo di considerare il PNRR come possibile fonte di finanziamento per il recupero e la valorizzazione di queste strutture culturali. Investire in cultura non è solo una questione di riqualificazione fisica, ma un passo verso una nuova visione per il nostro futuro, in cui la cultura e l’arte possano realmente prosperare a Reggio Calabria. Inoltre, non dimentichiamo di avere un prestigioso Conservatorio in città: il “Francesco Cilea”, divenuto ormai “troppo piccolo” e che necessita di nuove strutture per poter soddisfare l'alto livello di offerta formativa richiesto dalla città. Insomma la cultura parte da questo ed è fondamentale che le istituzioni investano in essa per sollevare le sorti di questa città creando un ambiente stimolante per i giovani, per tutta la comunità e per i tanti turisti che quotidianamente arrivano in città. La mia domanda è semplice ma chiara: quando avrò la possibilità di sedermi, magari in una calda sera d’estate, tra gli spalti di un teatro antico come quello dell’Arena Lido a poter ascoltare la dolce musica provenienti dagli strumenti abilmente resi magici dalle mani dei nostri ragazzi del conservatorio?” La risposta non dovete darla a me, ma a tutta la città, per lo meno a quella, che vedono nell’arte nella musica e nella cultura, una nuova visione di riscatto verso un progresso sociale e culturale. Antonio Morabito
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