Agli Organi di Stampa Il 30 novembre u.s. il Freccia Rossa 9658 Reggio Calabria Centrale – Milano Centrale, con previsto arrivo a Roma Termini alle 17,40, arriverà alle 01,00 del giorno dopo. La notizia così riportata non susciterebbe alcuno stupore, si potrebbe dire, siamo in Italia oppure dare addosso a Salvini, sproloquiare contro il ponte. Frasi inutili, superficiali ed finalistiche, pertanto andiamo per gradi. Il treno parte in orario da Reggio Calabria e dopo 50 km circa si ferma per 35 minuti per un guasto. Riparte e si fermerà 3 km prima di Salerno, per un guasto definitivo, in aperta campagna. Si decide per il trasbordo in altro treno, i viaggiatori anche anziani, anche con bambini e con i propri bagagli, si avventurano, a piedi, per raggiungere il treno sostitutivo. Alle 21,40 il treno sostitutivo era ancora fermo a Salerno. V’è da dire che il personale FS si è prodigato per fornire agli sventurati viaggiatori alcuni generi di conforto, un pacchetto di tarallucci ed una bottiglietta d’acqua (sic!). Mi domando, questi treni vengono controllati prima della partenza? Mi domando, se si verifica un guasto Trenitalia ha le risorse per intervenire rapidamente e risolverlo. Mi domando si riesce a trasportare un convoglio guasto per 3 km in alternativa ad un esodo a piedi in aperta campagna? Mi domando perché, successivamente, il convoglio viene fermato ulteriormente per parecchie ore? Mi domando ci sono responsabili e/o responsabilità da accertare e sanzionare, oppure si può sostenere che è colpa del fato? Perché se qualcuno crede al fato, allora il ponte non si può realizzare. Al riguardo il ridicolo evento del “chiodo” che ha paralizzato il trasporto nazionale che ripercussioni ha avuto? Ma anche se questi interrogativi dovessero avere una risposta che, credo, non ci arriverà, il dramma è un altro e cui non basta sopperire con il rimborso. I passeggeri del Freccia Rossa Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale sono per la maggior parte giovani che studiano o lavorano “su” perché scacciati da casa loro per necessità. Poi ci sono ammalati che vanno “su” perché scacciati, da casa loro, per necessità. Tutta gente sradicata che paga un costo del biglietto sempre fra i più alti, a parità di distanze. Spesso imbarcato su treni dismessi dal ricco nord. Sradicati, tartassati ed in più trattati come animali. I Sindaci delle città attraversate silenti. Gli pseudo politici o pseudo sindacalisti che, se parleranno, lo faranno esclusivamente per un uso strumentale e, pertanto, maggiormente offensivo. Suggerirei al Ministro Salvini, di cui condivido tanto, e che non pretendo diventi Capo Treno, Capo Stazione, Macchinista, Dirigente, che smettesse, per qualche giorno di andare in televisione ad enunciare elenchi o a fustigare costumi, ma di esigere i nomi dei responsabili, aprisse un provvedimento disciplinate e li cacciasse via a pedate. Successivamente andasse il televisione e chiedesse scusa ai viaggiatori del Freccia Rossa 9658 Reggio Calabria Centrale - Milano Centrale del 30 novembre u.s. Dr Roberto Crupi
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