autobus regionali non passano da paese. PORTO CITTà METROPOLITANA, ISOLATO DA MEZZI PUBBLICI

Autore Antonella | sab, 11 apr 2026 00:31

buongiorno a tutti, ho riunito insieme due problematiche, perché non so a chi rivolgermi ancora Ho scritto a molti e mi sono vista sbattere le porte in faccia. La città da cui scrivo si chiama Bova Marina, il luogo da cui parte la questione un ponte da cui si entra in paese, giudicato inagibile dopo 40 anni di operosa attività, in cui si passava tutti e tranquillamente, malgrado oscillazioni varie e stridii di ruote.giugno 2021, ordinanza, ma chi l'ha emessa, visto che né comune ne regione, né provincia hanno dato notizia sul loro sito, vieta il passaggio a mezzi oltre le 5 tonnellate...soluzione facile, i bus si fermano fuori paese, in posto non raggiungibile a piedi e molto comodo per le aziende. Io faccio parte di quell'ormai esiguo numero di persone che non guida,non ha nessunoche la puo accompagnare, e che esce alle 6 del mattino per prendere un bus navetta per recarsi in questa pseudo fermata per poter andare al porto e recarsi a Messina,a lavorare. Il ritorno e' incatenato a un unico bus che entra in paese in quanto fa marcia indietro per arrivare a Condofuri superiore e San Carlo. questo BUS NAVETTA OPERA SOLO IN PERIODO scolastico. In periodo estivo si e' bussato con insistenza alle aziende, al comune, e alla fine un bus navetta e' stato messo per gentile concessione. Con molta decisione ci hanno fatto capire che per costruire il ponte e ritornare alla normalità, ci vorrebbero soldi e progetti,e interessamenti.QUESTO significa una cosa sola, che per i prossimi 10 anni per andare al lavoro devo aspettarmi un gesto grazioso da parte delle aziende e del comune. A Reggio la situazione dite voi è normale. Ah ah..le aziende in questione, si sono divise i servizi e la ditta principale, con l'ausilio di qualche signore che raccoglie firme, qualche anno fa, disturbato da noi pendolari portuensi impone alla ditta un cambio di regime, nessun autobus più al porto di quest ditta. .pena l'azzeramento del finanziamento regionale.. ..l'azienda ne guadagna puntando sulle corse extraregionali, e lasciando il residuo alla compartecipata.L'azienda dice che non si possono accontentare tutti. Assurdo essere una città metropolitana, significa, che i mezzi pubblici devono fare un tragitto molto mirato tra ospedale, porto,stazione centrale, cosa che non si fa. L'azienda ATAM di Reggio Calabria non arriva al porto ,ne in altri luoghi, il lungomare e' quasi zona pedonale, chi vuole un autobus, deve andare alla via marina alta, e non sempre passano.il porto è isolato, da anni, hanno costruito una buona stazione marittima con parcheggio auto, ma nessun servizio pubblico.I passeggeri sono abbandonati a se stessi, costretti ad andare a piedi nei luoghi dove si ferma qualche bus, o a prendere taxi di autonomi, che ti chiedono 20 euro solo per andare a reggio lido..quando 20 euro te li chiedono da villa a reggio stazione centrale. E di questi tempi a rischio pandemia, o si rischia il posto o si rischia la pandemia,non c'è nulla da fare.I bus e i treni non chiedono green pass,non c'è dstanza di sicurezza nei mezzi pubblici, non c'è differenza tra adesso e il prima,i contatti ci sono tra i passeggeri, e ve lo posso assicurare.E' stato un lungo calvario questi pochi ultimi anni.Spero che ci sia una soluzione almeno a Reggio. mantengono

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