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Autore Barilla | sab, 11 apr 2026 00:31

Gentile redazione di Reggio tv vi chiedo di pubblicare la mia lettera. Vado subito al sodo. Sono una ragazza reggina e quello che sto per dire mi dispiace dirlo ma purtroppo e' l'amara verita'. Di cosa voglio parlare? Della mentalità che c'e' qui da noi, dell' invidia, della cattiveria e della stupidita' che c'e' tra i reggini purtroppo. E la poesia del famoso Nicola Giunta ('nta stu paisi ' n' cesti sulu 'a piria), mi conferma che purtroppo e' proprio in questo modo. Si parla tanto di solidarieta' ma sono solo parole e basta. Quello che fa girare il mondo e' l'invidia. Per invidia si fanno cattiverie, si sparla anche di chi non si conosce, si inventano cose assurde. E' proprio vero che l'invidia e' la radice di tutti i mali e so bene che chi fa queste cose lo fa perche' in fondo non e' felice, e' frustrato e invidioso della felicita' degli altri e vuole rubare loro il sorriso. So bene che la gente tende anche a proiettare quello che e' il suo modo di essere sugli altri (il ladro pensa che sono tutti ladri). So bene che questa e' gente sotto la guida del demonio che si serve di loro per creare problemi alle anime vicine a Dio. Le persone cattive mi fanno solo tanta pena perche' sono brutte nell'animo. Non possono essere felici perche' non sono serene. Possono avere tutta la fortuna del mondo, il mondo intero ai loro piedi, soldi, potere successo, ma non sono felici perche' la felicita' e' delle persone buone, pulite dentro, sincere ed oneste. E loro purtroppo non hanno nessuna di queste qualita'e per questo odiano chi non e' come loro. Fingono di essere felici ma non lo sono, non possono esserlo per i motivi che ho detto prima. Chi e' veramente felice non sente il bisogno di avvelenare la vita degli altri. La gente cattiva soffre e pensa questo: come soffro io devi soffrire anche tu. Spero di far riflettere le persone con questa lettera invitandoli a cambiare atteggiamento. Vorrei dire loro : non viviamo in eterno, le cose di questa vita sono passeggere e prima o poi tutti ci dobbiamo presentare davanti a Dio a rendergli conto del nostro operato. Provo tanta pena per voi e prego Gesu' e la Madonna affinche' trasformino i vostri cuori di pietra in cuori di carne. Mary Barilla'. Gentile redazione, vi chiedo di pubblicare questa mia lettera. E' importante. Vi ringrazio. Mettete pure il mio nome e cognome. non ho problemi. Grazie e buona serata.

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