Undici imbarcazioni di diverse categorie si sono sfidate a colpi di virate a ridosso della costa offrendo uno scenario suggestivo
Nello specchio d’acqua dello Stretto di Messina, con base nella Rada dei Giunchi a Reggio Calabria, si è conclusa con successo la due giorni velica del Trofeo del Mediterraneo, valida anche come 1° Trofeo Luca Attanasio. Undici imbarcazioni di diverse categorie si sono sfidate a colpi di virate a ridosso della costa, offrendo uno scenario suggestivo al pubblico assiepato lungo la Via Marina.
L'iniziativa, realizzata con la collaborazione dei circoli velici locali, della Federazione Italiana Vela e delle sezioni della Lega Navale Italiana, ha puntato a rilanciare il legame viscerale tra la città e il suo mare. Come ha evidenziato Antonino Nicolò, presidente della Lega Navale di Reggio Calabria, «è stato uno spettacolo vedere tutte queste barche con lo sfondo della nostra città. La Lega Navale è aperta a tutti perché per andare a vela non serve possedere una barca, basta avere voglia di farlo». Una visione condivisa anche dal consigliere comunale Fabio Colella, che ha posto l'accento sullo sviluppo turistico e infrastrutturale: «La vela deve diventare una delle chiavi per far diventare Reggio una vera città di mare. L'economia che ruota intorno al diporto è enorme, adesso bisogna spingere sull'acceleratore per il porto, così da intercettare le rotte che già passano e far fermare le barche qui».
Dal punto di vista agonistico, il vento ha consentito il completamento di tre combattute prove prima dell'arrivo della pioggia. Nella classe rating FIV a imporsi è stato l'equipaggio messinese guidato dallo skipper Emanuele Cosio: «Lo Stretto è casa nostra. Siamo riusciti a fare tre primi posti e siamo felicissimi, in particolare per i nostri allievi che componevano l'equipaggio». Tra gli scafi d'altura della classe ORC il gradino più alto del podio è andato a Sekeles, guidata dal timoniere Davide Foti: «Sono state due bellissime giornate che lo Stretto ci ha regalato. Siamo molto soddisfatti della nostra performance e orgogliosi del risultato».
La cerimonia di premiazione ha sigillato un weekend all'insegna dello sport, dell'identità costiera e della cooperazione tra le due sponde dello Stretto.