Un entusiasmo che si lega direttamente alla crescita della pallavolo a Reggio Calabria
Si chiude con una sconfitta al tie-break la seconda partita dell’ItalVolley nella FIPAV Cup Men Elite, disputata a Messina. Gli azzurri cedono 3-2 a Cuba al termine di una sfida combattuta, ma l’appuntamento siciliano rappresenta anche un’importante occasione per parlare di pallavolo e del movimento calabrese.
Ai microfoni di Reggio TV, una delle grandi glorie della Nazionale azzurra, Andrea Lucchetta, ha rivolto uno sguardo particolare alla realtà reggina e alla Domotek Volley.
«Essere qui è fantastico», ha sottolineato Lucchetta, ricordando anche il calore del pubblico reggino. «Il PalaCalafiore ha dato un grande apporto. Quale migliore partenza se non questa contro la Germania?».
Un entusiasmo che si lega direttamente alla crescita della pallavolo a Reggio Calabria. Lucchetta ha infatti raccontato di aver seguito con attenzione il percorso della Domotek Volley, realtà che negli ultimi anni ha acceso nuovamente i riflettori sulla pallavolo maschile reggina.
«La Domotek Volley l’ho seguita», ha spiegato la gloria azzurra, evidenziando l’importanza di costruire realtà sportive solide e ambiziose sul territorio.
Il messaggio di Lucchetta va oltre il risultato sportivo e guarda soprattutto ai giovani: «La Calabria, Reggio Calabria, ha bisogno di realtà come questa. Bisogna realizzare un sogno per i ragazzi di tutta la Calabria».
Parole che fotografano l’ambizione di un movimento che vuole crescere partendo dal territorio. La pallavolo, infatti, può rappresentare non soltanto spettacolo e competizione, ma anche un’opportunità concreta per avvicinare tanti giovani allo sport e offrire loro un punto di riferimento.
La FIPAV Cup Men Elite, dunque, diventa anche un momento di confronto e di promozione dell’intero movimento. E mentre l’ItalVolley guarda già ai prossimi impegni dopo il 3-2 contro Cuba, a Reggio Calabria continua a crescere il sogno legato alla Domotek Volley e alla possibilità di costruire una pallavolo sempre più protagonista in Calabria.
di Giovanni Mafrici