“Morgana. Acque libere”, al teatro greco romano di Portigliola un viaggio tra mito, Stretto e identità

Autore Redazione Web | dom, 28 giu 2026 20:05 | Associazione-Adexo Morgana-Acque-Libere Katia-Colica Antonio-Aprile Basilio-Musolino

Lo spettacolo dell’associazione Adexo racconta la traversata dello Stretto come ricerca interiore tra Scilla, Cariddi


Un viaggio alla ricerca del sé, tra Scilla e Cariddi, sospeso tra mito e inganno della Fata Morgana. È la storia della giovane atleta Candida che affronta la traversata dello Stretto trasformando la competizione sportiva in un percorso di ricerca interiore e di sé. Questo il cuore di “Morgana - Acque libere”, lo spettacolo teatrale dell’associazione Adexo.

Nella cornice del teatro greco romano di Portigliola è andato in scena lo spettacolo firmato da Katia Colica e Antonio Aprile, con la regia di Basilio Musolino. Per ReggioTV li ha intervistati Pasquale Zumbo.

"Un pubblico e un luogo straordinari, in sintonia con una ricerca sul mito che diventa contemporaneo. Morgana parte dalla nostra terra e diventa una narrazione universale, una ricerca del sé attraverso la traversata dello Stretto", ha affermato Colica.

Il musicista Antonio Aprile ha raccontato il lavoro sonoro alla base dello spettacolo: "Ho costruito un paesaggio sonoro che accompagna la traversata: la gara, il mito, i momenti interiori. Uso strumenti elettrici, sintetizzatori e distorsioni per dare voce a questa dimensione sospesa", ha dichiarato.

La regia ha puntato su un forte intreccio tra elementi visivi e sonori: "Le luci accompagnano stati d’animo e tempi narrativi, tra mito e presente, ricordi e attraversamento interiore. Il mare è il filo conduttore di tutto lo spettacolo, insieme alla protagonista e ai miti di Scilla, Cariddi e Morgana", ha spiegato Musolino.

Un’opera che trasforma la traversata dello Stretto in un simbolo universale di equilibrio, memoria e ricerca di identità.

Aggiornamenti e notizie