Città del Sole, è scontro con l’Asp: "Disconosciuta la nuova retta, ancora fermi i pagamenti"

Autore Redazione Web | mer, 26 ago 2026 13:25 | Città-Del-Sole Psichiatria Asp Reggio-Calabria Lavoro

La struttura residenziale psichiatrica chiede l'intervento del governatore Occhiuto. Informati anche il Prefetto ed i sindacati

"Con la conclusione del percorso di contrattualizzazione della struttura residenziale psichiatrica “Città del Sole” , avvenuto durante il periodo di gestione dell’ASP da parte della D.G. dott.ssa Lucia Di Furia, alla quale va senz’altro riconosciuto il merito di aver portato un’aria nuova nella gestione della sanità e, in particolare, della psichiatria nel nostro territorio, avevamo creduto che, dopo le lunghe sofferenze patite a causa di scelte scellerate  dell’ente pubblico compiute anni orsono, fosse finalmente arrivato il momento della normalizzazione. Ci eravamo illusi".

A scriverlo in una nota stampa è la Cooperativa sociale Città del Sole.

"Il nuovo contratto - spiega la cooperativa - decorre dal 1° giugno 2026 e da allora si è aperto un singolare conflitto tra gli uffici dell’ASP, in particolare tra il Dipartimento di Salute Mentale e il Governo del Territorio, atto ad individuare quale dovesse essere dei due uffici quello preposto ad autorizzare l’emissione della fattura. Il conflitto restava irrisolto ed, a seguito di una richiesta di incontro, la nuova Direzione Generale ci convocava il 10 agosto e ci comunicava di aver individuato nel Governo del Territorio l’ufficio competente per i pagamenti, assicurando che, nonostante il periodo di Ferragosto, le mensilità di giugno e luglio sarebbero state erogate entro pochi giorni. Nulla di tutto ciò è avvenuto".

"È invece accaduto che, il 19 agosto, il Dipartimento di Salute Mentale, e non il “preposto”  Governo del Territorio, comunicava via mail alla Cooperativa che sarebbe stato lo stesso Dipartimento a procedere al pagamento. Rimanevamo increduli nel leggere che, sostanzialmente senza alcuna ragione, l’ASP imponeva, ai fini di autorizzare la fatturazione per una parte consistente dei pazienti, il ripristino dell’applicazione della vetusta retta prevista dal “contratto ponte” stipulato nel lontano 2012, allorquando i servizi sanitari ( psichiatra, responsabile sanitario, psicologo, infermieri ecc) restavano a carico dell’ASP. Non siamo su “Scherzi a parte”:  l’ASP disconosce la retta contrattualmente prevista dal 1/06/2026,  pretende di applicare la retta prevista nel 2012, sollevandosi altresì dalle incombenze della parte sanitaria allora contrattualmente a  proprio carico".

"La Cooperativa ha formalmente contestato tale impostazione e ha chiesto all’ASP di indicare quale sia il concreto titolo assistenziale e quale sia il fondamento normativo, amministrativo o contrattuale che giustificherebbe l’adozione  della vecchia  tariffa.  Si deve altresì riconoscere  come risulti che , in circostanze analoghe e per la stessa tipologia di ospiti, prima del 1/06/2026, la precedente amministrazione dell’ASP  ha correttamente operato erogando la retta contrattualmente prevista per le strutture accreditate. E resta da sottolineare altresì che, nonostante la cooperativa si sia (momentaneamente) piegata ai voleri dell’ASP, i pagamenti relativi alle mensilità di giugno e luglio non siano stati ancora erogati, nonostante le assicurazioni della D.G. Maddalena Berardi".

"Città del Sole chiede pertanto un intervento del Presidente della Regione Calabria e del Direttore Generale del Dipartimento Salute, affinché venga  ripristinata una corretta e coerente applicazione delle regole contrattuali. La Cooperativa ha inoltre informato il Prefetto di Reggio Calabria e le organizzazioni sindacali, considerate le gravissime conseguenze della vicenda sulla sostenibilità economica della struttura, sui lavoratori e sulla continuità assistenziale degli ospiti, già messa in crisi da note vicende precedenti che hanno già cagionato la chiusura di diverse strutture", conclude la nota stampa.

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