Sanità, Occhiuto: "Riforma Schillaci passo avanti per rafforzare il territorio"

Autore Redazione Web | ven, 24 apr 2026 12:34 | Occhiuto Regione-Calabria Riforma-Schillaci Sanità

Il governatore calabrese: “Servono presidi territoriali per ridurre la pressione su ospedali e pronto soccorso”

Il tema dell’assistenza sanitaria territoriale diventa sempre più centrale nel dibattito sulla tenuta del sistema sanitario nazionale, soprattutto per contrastare il sovraffollamento di ospedali e pronto soccorso.

A sottolinearlo è il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenuto ai microfoni dell’ANSA, in merito alla riforma dei medici di medicina generale proposta dal ministro della Salute Orazio Schillaci.

«Il sistema, allo stato attuale, non funziona come dovrebbe – ha dichiarato Occhiuto all’ANSA – e questa è una criticità evidente che richiede una riforma coraggiosa e ormai indifferibile. Nei prossimi mesi dovremo “popolare” i presidi di assistenza territoriale finanziati con il Pnrr con personale sanitario, per filtrare i ricoveri inappropriati sulla rete ospedaliera».

Secondo Occhiuto, i medici di medicina generale rappresentano un tassello fondamentale di questo processo di riorganizzazione. «Rivestono un ruolo centrale e strategico. Per questo guardo con favore alla riforma del ministro Schillaci, che rappresenta un buon punto di partenza e che giudico positivamente per l’impostazione che la ispira».

La riforma, infatti, introduce la possibilità – su base volontaria – per i medici di famiglia di diventare dipendenti del servizio sanitario regionale. Un cambiamento che, secondo il governatore calabrese, può favorire soprattutto i giovani medici, rendendo più accessibile l’ingresso nella professione e riducendo i costi iniziali legati all’apertura di uno studio.

Occhiuto parla di una riforma «con una chiara impronta liberale», spiegando che «non c’è nulla di più liberale che permettere ai professionisti di scegliere liberamente il proprio percorso e costruire politiche basate sui bisogni dei cittadini e non sugli interessi delle corporazioni».

E aggiunge, sempre come riportato dall’ANSA: «Le rappresentanze di categoria vanno ascoltate, ma la bussola delle decisioni deve restare il bene della comunità. Non si costruisce una riforma del trasporto pubblico ascoltando solo i tassisti e non gli utenti».

L’obiettivo, conclude Occhiuto, è rafforzare l’assistenza territoriale per rendere il sistema più efficiente: «I medici di medicina generale dovranno essere sempre più protagonisti, per garantire una prima risposta ai cittadini e ridurre la pressione su ospedali e pronto soccorso. Ogni intervento in questa direzione è positivo per la sostenibilità del sistema sanitario nazionale».

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