Confronto con la direttrice generale Maria Mariani. Al centro anche il progetto CARE da 5 milioni del PNRR e la disabilità gravissima
Il futuro della sanità territoriale, le criticità delle strutture di Chiaravalle e Girifalco, il potenziamento delle Case della comunità e l'assistenza alle persone fragili. Sono i principali temi affrontati nell'incontro tra il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, e i vertici dell'ASP di Catanzaro.
Un confronto costruttivo e cordiale con la direttrice generale Maria Mariani, al quale hanno partecipato anche il direttore amministrativo Alberto D'Arrò e il direttore sanitario Claudio De Angelis. Con Bruno erano presenti i dottori Lino Puzzonia e Pasquale Muccari.
La direttrice Mariani ha manifestato disponibilità all'ascolto e all'approfondimento delle problematiche rappresentate, assicurando attenzione alle possibili soluzioni.
Il consigliere Bruno ha richiamato la necessità di affrontare la carenza di personale nella Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, già oggetto di una sua interrogazione regionale, con particolare attenzione al potenziamento dei servizi di riabilitazione e del Punto di primo soccorso, fondamentali per garantire risposte assistenziali adeguate al comprensorio. A Girifalco resta aperta la questione dell'accreditamento della RSA pubblica nell'ex ospedale psichiatrico, un progetto già finanziato e rimasto incompiuto. Mariani si è impegnata ad approfondire l'iter per verificarne il completamento.
Nel corso dell'incontro è stata avanzata anche la proposta di realizzare un ambulatorio di chirurgia, nell'ottica di ampliare l'offerta di prestazioni specialistiche e rafforzare la rete dei servizi sanitari di prossimità.
Bruno ha proposto di valutare un'ulteriore struttura a Catanzaro, considerando l'estensione del territorio comunale, la distribuzione dei quartieri e le difficoltà di collegamento.
Sul tavolo anche l'avvio nel Catanzarese del progetto già attivato a Reggio Calabria, con finanziamenti PNRR per 5 milioni di euro destinati al rafforzamento dell'assistenza domiciliare agli anziani, in particolare agli over 80 e alle persone non autosufficienti.
Affrontata la questione delle famiglie escluse dall'assegno di cura nonostante l'idoneità riconosciuta, già oggetto di un'interrogazione di Bruno. La direttrice generale si è impegnata a verificare le criticità di competenza aziendale e le possibili soluzioni.
«Abbiamo affrontato problemi storici che richiedono risposte concrete. Ho apprezzato la disponibilità della direttrice Mariani a un confronto approfondito. La sanità territoriale deve diventare il primo riferimento per i cittadini, alleggerendo la pressione sugli ospedali e garantendo servizi accessibili anche nelle aree più periferiche. Continueremo a seguire questi percorsi, con spirito di collaborazione ma anche con la determinazione necessaria per trasformare gli impegni in risultati», ha concluso Bruno.