Morti sul lavoro, Calabria in zona rossa: tra le quattro regioni italiane a più alto rischio per incidenza

Autore Redazione Web | mer, 04 nov 2026 14:51 | Incidenti Lavoro Calabria Decessi

In base ai dati elaborati dell'Osservatorio Vega, sul fronte dei numeri assoluti da gennaio a settembre si contano 20 vittime

La Calabria si conferma tra le regioni italiane maggiormente esposte al rischio di mortalità sul lavoro. Nei primi nove mesi del 2026, il territorio calabrese rientra infatti nella zona rossa della graduatoria elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, che individua le aree con un’incidenza di infortuni mortali superiore del 25% rispetto alla media nazionale, fissata a 24,7 decessi ogni milione di lavoratori.

Un dato che colloca la Calabria tra le quattro regioni più a rischio della penisola, insieme a Sicilia, Basilicata e Campania, confermando una situazione particolarmente critica nel Mezzogiorno. Sul fronte dei numeri assoluti, da gennaio a settembre si contano 20 vittime di incidenti mortali sul lavoro. Un bilancio che, pur inferiore a quello di altre regioni, deve essere letto alla luce dell’incidenza dei decessi sulla popolazione occupata, indicatore che restituisce una misura più precisa del rischio effettivo.

A livello nazionale, le vittime sul lavoro sono state 823, con un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Particolarmente preoccupante anche la situazione delle lavoratrici, con un incremento della mortalità dell’11,8%, e quella dei lavoratori stranieri, per i quali i decessi sono cresciuti del 29,2%, con un rischio di morte oltre tre volte superiore rispetto agli italiani.

Il quadro delineato dai dati dell’Osservatorio Vega richiama dunque l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e i controlli anche in Calabria, dove l’elevata incidenza degli infortuni mortali segnala una fragilità che non può essere sottovalutata. Sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione, vigilanza e rispetto delle norme devono diventare priorità concrete per contrastare un fenomeno che continua a trasformare il lavoro in un rischio troppo spesso fatale.

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