Precari della cultura, approvato l’ordine del giorno Gentile: il Governo si impegna sulla stabilizzazione

Autore Redazione Web | lun, 28 set 2026 19:34 | Camera Andrea-Gentile Precari-Cultura Assunzione

Il deputato di Forza Italia ha commentato il via libera dell’Aula di Montecitorio per le procedure di assunzione definitiva

«La Camera ha approvato l’ordine del giorno da me presentato che impegna il Governo ad adottare le necessarie iniziative normative per consentire al Ministero della Cultura di assumere a tempo indeterminato il personale già impiegato con contratti a termine ai sensi dell’articolo 50-ter del decreto-legge n. 73 del 2021. È un passaggio politico e istituzionale di grande importanza, che indica con chiarezza la strada da seguire per dare una risposta strutturale a lavoratori da troppo tempo sospesi nell’incertezza».

Lo dichiara Andrea Gentile, deputato di Forza Italia, commentando il via libera dell’Aula all’ordine del giorno presentato nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 144 del 2026, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali.

L’atto riguarda circa 320 lavoratori assunti attraverso una procedura selettiva e operativi da circa tre anni nelle sedi del Ministero della Cultura delle regioni dell’“Obiettivo Convergenza”, prevalentemente in Calabria. I loro contratti, già prorogati fino alla durata complessiva di 36 mesi, non possono essere ulteriormente estesi.

L’ordine del giorno impegna il Governo ad adottare iniziative normative volte ad autorizzare il Ministero della Cultura, anche nei limiti delle facoltà assunzionali disponibili a legislazione vigente, ad avviare una procedura riservata per l’assunzione a tempo indeterminato del personale interessato. Secondo quanto indicato nell’atto, la procedura dovrà riguardare i lavoratori ancora in servizio presso il Ministero che abbiano maturato almeno 36 mesi di attività alla data del 31 dicembre 2026, siano in possesso dei requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego e dispongano dei titoli di studio coerenti con l’area e il profilo professionale previsti dall’ordinamento del Ministero.

«Chiediamo - sottolinea Gentile - l’avvio di un percorso normativo serio e definitivo. Queste persone, prima ancora dell’assunzione a tempo determinato, avevano già svolto percorsi di formazione e lavoro negli stessi uffici. Hanno accumulato competenze, esperienza e anni di servizio che vanno ben oltre la durata formale degli attuali contratti. Disperdere un simile patrimonio professionale sarebbe ingiusto per i lavoratori e dannoso per l’amministrazione».

Il personale interessato garantisce quotidianamente il funzionamento dei musei e di altri servizi territoriali del Ministero, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla sua fruizione da parte dei cittadini e allo sviluppo dell’offerta turistica. L’ordine del giorno richiama inoltre il percorso già seguito per i lavoratori assunti attraverso la medesima disposizione presso le sedi del Ministero della Giustizia.

«Con l’approvazione di questo atto il Parlamento affida al Governo un impegno preciso. Adesso occorre tradurlo in una disposizione normativa capace di autorizzare concretamente la procedura assunzionale. Seguiremo ogni passaggio con la massima attenzione (l’atto è stato sottoscritto anche dal collega Giovanni Arruzzolo), perché alle legittime aspettative di questi lavoratori devono corrispondere tempi certi e atti conseguenti».

«Il risultato raggiunto conferma la concretezza dell’azione di Forza Italia e la capacità del nostro partito di trasformare l’ascolto dei territori in iniziative parlamentari. Ora continueremo a lavorare con il Presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto e il Segretario regionale Francesco Cannizzaro, da sempre attenti alle esigenze dei lavoratori, affinché l’impegno assunto dal Governo trovi attuazione attraverso la norma necessaria e la procedura possa essere avviata senza inutili ritardi».

 «Il nostro impegno - conclude Gentile - prosegue con ancora maggiore determinazione. La cultura e la tutela del patrimonio non possono poggiare sull’incertezza di chi, ogni giorno, assicura servizi essenziali allo Stato e alle comunità. Stabilizzare queste professionalità significa riconoscere il lavoro svolto, garantire continuità agli uffici e rafforzare la capacità della Calabria di custodire e valorizzare la propria straordinaria eredità culturale».

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