All'evento di Fratelli d'Italia sono intervenuti, assieme al candidato alle suppletive, il governatore Occhiuto e il sindaco Cannizzaro
La sfida per le suppletive alla Camera a Reggio Calabria assume i contorni di una partita politica che va ben oltre i confini del collegio. Il centrodestra si compatta attorno alla candidatura di Fabio Roscioli e, nel corso di un'iniziativa di Fratelli d'Italia, mette in campo i suoi argomenti: unità della coalizione, peso parlamentare e capacità di trasformare i rapporti istituzionali in risultati concreti per il territorio.
A dettare la linea è Roberto Occhiuto. Il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia sceglie parole nette per sottolineare il ruolo di Giorgia Meloni e il percorso compiuto da Fratelli d'Italia. "Queste elezioni - spiega il governatore - sono finite sotto i riflettori nazionali. Ma vorrei dire che le battaglie non si vincono né con i mercenari, né con i traditori. Io pur non essendo un uomo di destra riconosco in Giorgia Meloni, una leader di lunghissima lungimiranza, capace di costruire in Italia, un partito autenticamente di destra, che è diventato il primo partito italiano".
Un endorsement politico che fa da cornice alla partita di Reggio Calabria e introduce il tema centrale della candidatura di Roscioli: aumentare il peso del territorio nei palazzi romani, soprattutto nella parte finale della legislatura. Occhiuto rivendica così la scelta compiuta insieme agli alleati: "Roscioli rappresenta la figura autorevole di cui avevamo bisogno: il numero due del partito dopo il segretario nazionale Antonio Tajani".
Un ragionamento che viene rilanciato da Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, che individua nella possibile elezione di Roscioli un elemento di continuità tra la rappresentanza parlamentare e il governo regionale. "Riuscire a mandare un parlamentare di maggioranza e quindi in continuità con il governo regionale - ha detto Donzelli - credo possa essere utile al territorio. Roscioli è un uomo che dentro Fi ha un peso importante perché è il tesoriere, quindi un uomo che, se eletto in parlamento, avrà la sua influenza".
Roscioli, dal canto suo, lega la propria candidatura ai rapporti personali con Occhiuto e Cannizzaro e, soprattutto, alla necessità di mantenere salda la coalizione. "Ho accettato la candidatura - ha spiegato il candidato alle suppletive - per l'amicizia che mi lega a Cannizzaro e a Occhiuto. Mi hanno fatto sentire l'importanza di quello che si sarebbe potuto fare insieme per il nostro partito, per la coalizione. Non si vince da soli, si vince sempre in coalizione. Il che significa portare a casa dei risultati. Noi siamo Forza Italia, ci coniughiamo con i valori del centrodestra, siamo la forza di centro, siamo diversi ma uniti, siamo amici. Chi non crede in questa alleanza, chi non crede in questa amicizia non entra a far parte della nostra coalizione".
Parole che trasformano la campagna elettorale in una prova di tenuta dell'alleanza. Una linea sulla quale insiste anche Francesco Cannizzaro, che sposta il focus dal voto alla fase successiva: quella nella quale, secondo il sindaco di Reggio, gli impegni devono diventare atti, finanziamenti e opere. "Noi facciamo politica, urliamo, denunciamo, enfatizziamo le cose, però - ha detto Cannizzaro - nei giorni successivi alle campagne elettorali bisogna concretizzare le proposte e per farlo serve avere questi rapporti, una filiera istituzionale unitaria. È l'unica ricetta ideale per dare risposte concrete. Siamo qui come centrodestra unito ancora una volta per vincere un'ulteriore battaglia al cospetto di un centrosinistra che è diviso e che ha trovato per l'ennesima volta l'agnello sacrificale in Frank Benedetto".