Sul Piano Regionale dei Trasporti da oltre 30 miliardi di euro raccolti nuovi contributi dal territorio
Una giornata cruciale e di svolta per il sistema delle infrastrutture, la governance della mobilità e lo sviluppo socio-economico dell'intera Calabria. La IV Commissione consiliare “Ambiente e Territorio”, presieduta dal consigliere Sergio Ferrari, ha completato un’intensa, complessa e approfondita fase istruttoria che ha segnato due passaggi di fondamentale importanza: l'approvazione formale della proposta di legge per la riforma strutturale del Trasporto Pubblico Locale e la definizione del cronoprogramma conclusivo che porterà, entro la prima decade di settembre, all'adozione definitiva in Commissione del Piano Regionale dei Trasporti.
I lavori odierni hanno rappresentato il momento di sintesi di un percorso rigoroso che la Presidenza della Commissione ha inteso impostare fin dall'inizio sulla massima partecipazione e sul coinvolgimento costante dei Dipartimenti regionali, degli enti locali, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria. A testimonianza di questa capillare volontà di ascolto delle istanze del territorio, la seduta ha visto lo svolgimento, ancora una volta, di un'ampia sessione di audizioni istituzionali. Hanno preso parte ai lavori i vertici dei Dipartimenti competenti – tra cui il Dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, ingegner Claudio Moroni, il Dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, ingegner Iiritano, e il Dirigente di Settore, architetto Caterina Loddo –, il delegato del Sindaco della Città di Crotone, il Presidente del Consiglio Antonio Megna, e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Assessore Domenica Catalfamo, i consiglieri regionali Emanuele Ionà e Francesco De Cicco, le rappresentanze maggiormente rappresentative delle sigle sindacali del settore trasporti, delle associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti e delle organizzazioni delle imprese di trasporto.
Come rimarcato dallo stesso Presidente Ferrari in apertura di seduta: «Siamo chiamati a definire interventi che delineano il quadro di riferimento per le scelte dei prossimi anni. Il Piano Regionale dei Trasporti costituisce uno dei principali strumenti di programmazione strategica della Regione e, proprio per questo, abbiamo voluto fortemente che il percorso fosse caratterizzato da un confronto continuo. Da queste scelte dipendono in misura significativa l’accessibilità dei nostri territori, la competitività del sistema produttivo, la qualità dei servizi e le prospettive di sviluppo della Calabria».
Il Piano Regionale dei Trasporti: investimenti strategici e vision aperta
Il primo e consistente blocco dei lavori ha riguardato la Proposta di Provvedimento Amministrativo n. 46/XIII, relativa all'aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti (PRT), del Rapporto Ambientale e alle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Giunta alla sua quinta seduta di esame in Commissione, la manovra definisce il quadro strategico e programmatorio delle infrastrutture calabresi per i prossimi decenni. Il Piano mobilita investimenti imponenti che superano la cifra complessiva di 30 miliardi di euro, dei quali oltre 20 miliardi risultano già pienamente coperti da risorse finanziarie certe.
Come illustrato dettagliatamente dal Dirigente generale Claudio Moroni e valorizzato dall'intervento del professor Ennio Cascetta, il nuovo PRT supera la rigidità e l'impostazione statica dei vecchi strumenti del passato per introdurre un modello dinamico, basato sul concetto di "processualità" e fondato sull'analisi rigorosa dei dati reali di spostamento dei cittadini. L'obiettivo primario è garantire l'accessibilità ai servizi essenziali come la sanità, la scuola e i principali nodi di connessione della rete regionale e nazionale, riducendo lo spopolamento e colmando lo storico gap infrastrutturale della regione.
Nel corso del dibattito sono stati riaffermati i punti fermi della strategia regionale: la battaglia condotta a livello nazionale per assicurare la realizzazione dell'Alta Velocità ferroviaria fino a Reggio Calabria, la velocizzazione e il completamento della Statale 106 Ionica e la valorizzazione dell'intera rete ferroviaria della fascia ionica. Risposte puntuali sono giunte anche in merito ai cantieri di immediata esecuzione: con riferimento ai lavori sulla tratta ferroviaria Sibari-Crotone, la struttura tecnica regionale ha rassicurato che gli interventi sulla porzione nord partiranno regolarmente nel mese di settembre per concludersi a dicembre, data in cui la circolazione verrà ripristinata a cantiere ultimato.
È stata inoltre confermata l'attenzione per il territorio crotonese con la previsione di un collegamento tra la stazione e l’aeroporto di Crotone e la previsione del porto di Crotone, oltre che crocieristico, come porto idoneo al collegamento via mare verso le altre regioni.
Proprio su questo aspetto il Presidente Ferrari ha inteso evidenziare la portata innovativa dell'atto: «Si tratta di un piano aperto ed è un elemento di straordinaria importanza. Significa che l'architettura programmatoria è pronta e flessibile: il Piano è già predisposto per recepire eventuali nuove risorse e trasformarle in cantieri operativi senza blocchi burocratici». Per questa ragione, la Commissione ha stabilito un breve rinvio prima del voto in Aula, accogliendo l'invito di Ferrari a far pervenire tempestivamente gli ultimissimi contributi scritti, anche da parte dei Sindaci della Città Capoluogo.
La riforma del Trasporto Pubblico Locale: approvata la pl 103/XIII
Il traguardo legislativo della giornata è stato raggiunto con l'approvazione della Proposta di legge n. 103/XIII, di iniziativa e con relazione dello stesso Presidente Sergio Ferrari, recante la "Disciplina dei servizi di trasporto pubblico locale". Il testo ridisegna radicalmente l'architettura istituzionale del settore, disponendo la soppressione dell'Autorità regionale dei trasporti della Calabria (ARTCal) e la contestuale nascita di AMCAL (Agenzia della Mobilità della Calabria).
La nuova agenzia, organizzata sotto forma di società a partecipazione interamente pubblica, opererà come ente di governo di un bacino territoriale unico regionale, superando le storiche frammentazioni gestionali ed erogando in maniera unitaria le funzioni di pianificazione operativa, affidamento e controllo dei servizi. La legge garantisce la piena continuità amministrativa ed operativa durante la fase di transizione e rispetta il principio di invarianza finanziaria.
L'approvazione da parte della IV Commissione arriva al termine di tre sedute di approfondito confronto istruttorio, culminate nella redazione e nell'accoglimento di ben 21 emendamenti. Le modifiche approvate recepiscono le principali sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni dei consumatori e dalle amministrazioni locali.
L'impegno e la visione del Presidente Sergio Ferrari
«La seduta di oggi è la dimostrazione concreta della validità di un metodo – ha dichiarato con forza il Presidente Sergio Ferrari –. Una riforma di questa portata non poteva e non doveva essere il frutto di un lavoro chiuso nelle stanze del palazzo. Fin dall'inizio ho preteso che la Commissione creasse le condizioni per un confronto vero, sistematico e trasparentissimo con le rappresentanze sindacali, le categorie economiche, i consumatori e gli enti locali. Non ci siamo limitati all'esame formale del testo: abbiamo riaperto i termini, riascoltato i territori e strutturato 21 emendamenti che hanno integrato, arricchito e reso pienamente condivisa la legge».
«Abbiamo voluto fortemente – ha proseguito Ferrari – una riforma che rispondesse a una priorità assoluta: rimettere il cittadino al centro del sistema della mobilità. Non parliamo solo di una nuova governance con l'avvio di AMCAL, ma di servizi più efficienti, di tutele reali per le fasce deboli, di salvaguardia occupazionale per i lavoratori del settore e di una vera integrazione digitale ed economica delle tariffe».
«Sul fronte del Piano Regionale dei Trasporti – ha concluso il Presidente della IV Commissione – vigileremo con determinazione. La Commissione svolgerà un monitoraggio costante e stringente sull'avanzamento dei lavori e sulla spesa delle risorse. Con oltre 30 miliardi di investimenti complessivi, la Calabria si gioca una partita decisiva per colmare i propri divari storici. Dobbiamo essere concreti ed operativi, non possiamo permetterci di attendere: entro la prima decade di settembre licenzieremo definitivamente il Piano in Commissione, per poi passare all'approvazione in Consiglio, consegnando ai calabresi uno strumento moderno, dinamico e capace di garantire il diritto alla mobilità in ogni angolo della nostra regione».