Il candidato del centrosinistra respinge gli attacchi del segretario regionale di Forza Italia e rivendica il lavoro svolto in città
Non si placano le polemiche in vista delle elezioni suppletive a Reggio Calabria. Dopo gli attacchi del segretario regionale di Forza Italia Francesco Cannizzaro al candidato del centrosinistra Frank Benedetto, l’esponente della coalizione progressista è stato intervistato da Pasquale Romano per ReggioTv.
Benedetto rivendica una candidatura nata, a suo dire, dal territorio e non da una scelta calata dall’alto: “La mia scesa in campo è voluta soprattutto dalla mia regginità. Qui non stiamo parlando di una persona che viene imposta da Roma, da Milano o dai vertici nazionali”, afferma.
Il candidato progressista respinge inoltre la possibilità di trasformare la campagna elettorale in uno scontro personale con Cannizzaro: “Io ritengo che la rissa non faccia parte né del mio modo di ragionare né del mio modo di fare. Se loro vogliono confrontarsi, sono pronto e disponibile”.
Benedetto torna poi sulle vicende richiamate dal segretario regionale di Forza Italia, sostenendo che le contestazioni risalenti al passato siano state archiviate dopo quattro ispezioni dei Nas e le relative verifiche: “Stiamo parlando del nulla”, sostiene.
Nel corso dell’intervista, infine, rivendica il proprio percorso professionale e il lavoro svolto nella sanità reggina, ricordando in particolare la riapertura della Cardiochirurgia di Reggio Calabria e i risultati raggiunti negli anni successivi.
“Io parlo con i fatti, non parlo con le cose”, conclude il candidato del centrosinistra, ribadendo di voler affrontare la sfida elettorale puntando sulla propria storia e sul lavoro svolto sul territorio.