La scrittrice diciottenne di Monasterace ha scelto di ambientare la propria narrazione nella vallata dello Stilaro ad inizio Novecento
Il Museo d’Arte Contemporanea di Bivongi (Macam) ha fatto da cornice alla presentazione di “Iperico”, romanzo storico e opera prima di Nicole Treccosti. Diciottenne di Monasterace, esperta in comunicazione aumentativa alternativa e tecnico comportamentale, l'autrice ha scelto di ambientare la propria narrazione nella vallata dello Stilaro dei primi del Novecento, dando voce al contrasto e all'incontro tra la blasonata nobiltà locale e il mondo contadino.
Il titolo richiama direttamente le virtù dell'iperico, pianta officinale tradizionalmente impiegata per lenire le ferite sia interiori sia esteriori, metafora centrale che attraversa le vicende del libro. Dopo la prima presentazione nazionale al Salone del Libro di Torino, l'opera è approdata per la prima volta in Calabria in uno spazio dedicato all'arte visiva contemporanea.
«Sono lieta e onorata di essere in questo splendido museo, una realtà culturale che coniuga il sapere artistico e il sapere letterario per presentare per la prima volta in Calabria il mio racconto storico», ha dichiarato Nicole Treccosti. L'incontro, ha spiegato la scrittrice, si prefigge di «trasmettere al lettore l'essenza del libro per incoraggiare lo stesso a poterne apprezzare l'identità».
A caratterizzare il volume è anche un profondo dialogo con le arti visive, sottolineato da un’opera artistica realizzata dalla stessa autrice e da una minuziosa cura grafica: «Una caratteristica interessante è il lavoro paratestuale: la pagina iniziale riprende i frontespizi ottocenteschi, così come la dedica è realizzata in un pregiato cartiglio che richiama l’iperico, simbolo del libro».