Calabria, al via la nuova edizione del Progetto Mirai: oltre 10 mila studenti per il futuro lavorativo

Autore Redazione Web | gio, 05 nov 2026 16:04 | Scuola Progetto-Mirai Studenti Regione-Calabria Lavoro

L'iniziativa, promossa dalla Regione Calabria d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, coinvolge ben 130 istituti

La Camera di Commercio di Catanzaro ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Progetto "Mirai", l'iniziativa di orientamento promossa dal Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive della Regione Calabria d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale. Dopo il successo dell'edizione pilota, il programma amplia notevolmente il proprio raggio d'azione coinvolgendo 130 istituti scolastici e oltre 10 mila studenti delle ultime classi delle scuole superiori, puntando a favorire l'incontro tra istruzione e imprese locali. Il nuovo ciclo introduce importanti novità operative, tra cui l'inserimento di psicologi all'interno degli istituti per l'orientamento vocazionale e una forte sinergia con i percorsi biennali post-diploma degli ITS.

L'assessore regionale alle Politiche per il lavoro, Giovanni Calabrese, ha evidenziato come l'obiettivo primario sia colmare la distanza tra i ragazzi e il contesto produttivo locale: «Questo è un progetto che nasce per far conoscere ai giovani quelle che sono le opportunità di lavoro in Calabria, come si accede al mondo del lavoro, per orientarli e comprenderne le problematiche». Una visione condivisa dal dirigente generale del dipartimento, Fortunato Varone, che ha sottolineato la necessità di valorizzare le potenzialità del territorio: «Chiediamo ai nostri ragazzi di rimanere in Calabria, ma li dobbiamo orientare affinché la loro sia una scelta consapevole del fatto che possano avere delle opportunità anche sul nostro territorio».

La cooperazione tra istituzioni e mondo della scuola punta su un coinvolgimento attivo delle consulte studentesche. Come ha rimarcato Franca Falduto, responsabile regionale delle politiche giovanili per l'Ufficio Scolastico Regionale, la condivisione dal basso è un elemento imprescindibile: «Riteniamo fondamentale che tutte le progettualità vengano condivise sin da queste fasi dagli studenti stessi, che per noi non sono meri destinatari, ma veri protagonisti». Una fiducia ribadita infine da Antonio Manuel Rizzo, vice coordinatore regionale delle consulte giovanili, che ha definito il progetto un tassello decisivo «per fare in modo che tutti noi giovani possiamo prosperare in un futuro migliore qui nella nostra regione e vedere il domani con speranza».

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