Dalla paleontologia ai miti: il viaggio culturale tra Grecia e Magna Graecia promosso dal CIS

Autore Redazione Web | mer, 30 set 2026 17:31 | Paleontologia Grecia Cis Magna-Graecia Reggio Calabria

Al centro del dibattito, i resti fossili rinvenuti nel bacino del Mediterraneo e il folklore delle popolazioni antiche

Un affascinante viaggio interdisciplinare tra l'osservazione della natura e la nascita delle antiche leggende ha animato l'incontro promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dalla Biblioteca De Nava, dedicato al legame profondo tra la mitogenesi e la paleontologia. Al centro del dibattito, il modo in cui i resti fossili rinvenuti nel bacino del Mediterraneo abbiano alimentato la fantasia e il folklore delle popolazioni antiche.

Come spiegato da Antonella Cinzia Marra, docente di paleontologia all'Università di Messina, l'evento ha permesso di esplorare "un volo tra Grecia e Magna Graecia", evidenziando come la straordinaria abbondanza di fossili in contesti come l'isola di Samo, dove il ritrovamento di resti di antiche giraffe risalenti a milioni di anni fa ha ispirato numerosi miti locali, contrasti con la situazione calabrese, dove la difficile reperibilità dei reperti non ha generato lo stesso patrimonio leggendario, nonostante la vicinanza con colonie storiche come Ipponio. Nel mondo antico, infatti, la scoperta di grandi ossa e le tracce di eventi sismici hanno spesso stimolato "la nascita di racconti fantastici popolati da mostri ed eroi, legando indissolubilmente il ritrovamento dei fossili alla geologia del territorio".

A sottolineare l'intima connessione tra il sapere umano e la narrazione mitica è stata Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS Calabria, la quale ha evidenziato come la scienza stessa e l'evoluzione del pensiero umano "viaggiano da sempre in parallelo con la creazione delle grandi tradizioni culturali".

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