Il Parco Archeologico dei Tauriani ha ospitato una conferenza per le Giornate Europee del Patrimonio e nell’ambito del Bria Fest
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e nell’ambito del Bria Fest, il Parco Archeologico dei Tauriani a Palmi ha ospitato la conferenza dal titolo “Ridisegnare l’invisibile: proporzione, geometria e tecniche di trasposizione negli affreschi della cripta di San Fantino a Taureana di Palmi”. L'incontro ha offerto un approfondimento tecnico e scientifico incentrato sul restauro, sulla conservazione e sullo studio delle opere storiche custodi del territorio.
L'evento ha rappresentato un importante momento di condivisione con la comunità, come sottolineato da Concetta Saffioti, responsabile della comunicazione della Soprintendenza Archeologica di Reggio Calabria e Vibo Valentia: "È un'iniziativa lodevole per mettere al corrente e comunicare quelle che sono le scoperte a seguito della campagna di restauro effettuata presso la cripta di San Fantino".
I dettagli dell'intervento e i metodi di analisi sono stati illustrati da Anna Arcudi, funzionaria e restauratrice del Ministero della Cultura, che ha spiegato come lo studio della geometria e delle proporzioni originali abbia consentito di recuperare l'iconografia compromessa dal tempo. "I dipinti sono molto frammentari - ha dichiarato la restauratrice - ma grazie allo studio della tecnica esecutiva e all'utilizzo degli strumenti di trasposizione del disegno si è provato, su basi scientifiche, a ricostruire ciò che oggi non si vede più".
Un appuntamento di alto valore culturale che ha valorizzato la storia e i tesori nascosti dell'area tauriana.