La storia di Rocco Ventra, deportato durante la Seconda guerra mondiale, diventa un libro per ricordare una delle pagine più drammatiche del Novecento
Una testimonianza diretta per custodire la memoria e tramandare alle nuove generazioni gli orrori dei campi di concentramento nazisti. Sul lungomare di Caulonia è stato presentato il libro “Un calabrese a Mauthausen”, scritto da Giuseppe Ventra insieme al padre Rocco, deportato nel lager austriaco durante la Seconda guerra mondiale.
Ai microfoni di ReggioTv sono intervenuti l’autore Giuseppe Ventra e l’assessore alla Cultura del Comune di Caulonia Giovanni Maiolo.
"Il libro è stato scritto a quattro mani con mio padre, che ha voluto raccontare ciò che ha vissuto nel campo di Mauthausen. È una testimonianza preziosa che ci ricorda cosa è stato davvero un campo di sterminio e quanto sia importante continuare a fare memoria", ha dichiarato Ventra.
Per l’assessore Maiolo, l’iniziativa rappresenta un momento di grande valore civile: "Raccontare la storia di Rocco Ventra significa conservare la memoria di una tragedia che non deve essere dimenticata. Fare memoria oggi è un atto fondamentale per costruire una società più consapevole".