Il volume di Matteo Valenti Piovasco è rivolto ai più piccoli e nasce come una fiaba della buonanotte
Si è tenuta mercoledì 6 maggio a Gallico la presentazione del poema epico fantasy "La storia del viaggio di Ormuk e del suo martello" di Matteo Valenti Piovasco.
L’evento ha visto la partecipazione dell’autore, di Irene Polimeni, attrice e counselor teatrale, Valentina Alfarano, editor professionista e coach letteraria e Michele Ambrogio, insegnante di scuola secondaria.
Per ReggioTv Cesare Minniti ha intervistato Matteo Valenti Piovasco, Valentina Alfarano e Michele Ambrogio.
"Il libro si rivolge a un pubblico di bambini, infatti la forma scelta è quella della filastrocca in rima baciata, ispirata anche a Gianni Rodari, forse il primo autore che ho letto. Nasce come una fiaba della buonanotte, cantata e recitata. I miti che abbraccia non sono solo quelli norreni tipici del fantasy, ma anche la mitologia mediterranea con le sirene, quella araba con i jinn e quella persiana con il Bahamut, un mostro marino degli abissi. È un libro di 120 pagine in rima baciata. Ringrazio la casa editrice Dialoghi Edizioni per aver creduto in questo progetto. Ho cercato di includere più mondi possibili, anche ciò che è diverso da noi. Raccontarlo aiuta a comprenderlo e ad accoglierlo", ha affermato Valenti Piovasco.
"Il fantastico nasce sempre da una rottura, un equilibrio si spezza e il protagonista è costretto a partire. È un viaggio che lo allontana dalla comfort zone e dalle certezze quotidiane, portandolo a scoprire nuovi aspetti di sé. Attraverso incontri, amici e nemici, il personaggio entra in contatto con le proprie fragilità e con una ferita che può essere sanata solo attraversando il cambiamento e l’alterità”, ha spiegato la editor Alfarano.
"Sì, il racconto fantastico stimola molto la mente dei ragazzi, che riescono a immaginare ambientazioni, personaggi e scene, rielaborandole anche in forma grafica. In questo caso ho coinvolto un alunno, Luciano Modafferi dell’Istituto Nosside Pythagoras Moscato di Gallina”, ha concluso Ambrogio.
Un appuntamento pensato anche per i più piccoli, all’insegna della fantasia e della creatività.