Svolta nell'omicidio fuori dalla discoteca a Sangineto: fermati due fratelli per la morte di Antonio Perrotta

Autore Redazione Web | mar, 11 ago 2026 15:49 | Antonio-Perrotta Procura-Della-Repubblica-Di-Paola Pestaggio Omicidio Arresti

Le indagini sono state eseguite dalla squadra mobile di Cosenza, dal commissariato di Diamante e dai carabinieri di Paola e Scalea

C'è una svolta decisiva nelle indagini sulla morte di Antonio Perrotta, l'addetto alla sicurezza originario di Fuscaldo deceduto a causa delle gravi lesioni riportate durante una violenta aggressione. La Procura della Repubblica di Paola ha infatti disposto il fermo nei confronti di due fratelli, Umberto e Domenico Orsino, di ventiquattro e ventidue anni, nati e residenti in Lussemburgo ma originari di Belvedere Marittimo. Per entrambi l'accusa è di concorso in omicidio, con l'aggravante dei futili e abietti motivi.

La ricostruzione degli investigatori colloca l'origine dei fatti nella notte tra l'otto e il nove agosto, quando all'interno di un locale notturno di Sangineto è scoppiato un acceso diverbio che ha coinvolto la vittima e i due giovani. Accompagnati all'esterno della struttura dal personale di vigilanza, la lite è sfociata in una colluttazione durante la quale Perrotta è stato colpito al volto, cadendo rovinosamente a terra e battendo la testa. Trasportato dapprima all'ospedale di Cetraro e poi trasferito d'urgenza all'azienda ospedaliera di Cosenza per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico, l'uomo è deceduto nelle prime ore del 10 agosto.

Un ruolo chiave per la svolta nell'inchiesta è stato svolto dalle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della discoteca, che hanno consentito di identificare chiaramente i presunti responsabili dell'aggressione. Il provvedimento di fermo è stato motivato anche dal concreto pericolo di fuga, dal momento che i due indagati erano già in possesso dei biglietti di viaggio per fare rientro in Lussemburgo.

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