Un appuntamento che ha ribadito un principio fondamentale: per proteggere i minori in difficoltà non basta intervenire quando il disagio è già evidente
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di accendere i riflettori sulle difficoltà che coinvolgono bambini e adolescenti, sottolineando l’importanza di un lavoro condiviso tra istituzioni, professionisti e realtà del territorio. Non soltanto prevenzione, dunque, ma anche ascolto, accompagnamento e strumenti adeguati per aiutare i minori a superare le situazioni di vulnerabilità.
Ai microfoni di ReggioTV, Massimiliano Conte, presidente dell’ANFOC, ha illustrato le attività e la missione dell’associazione, soffermandosi in particolare sull’impegno nella tutela dei minori e sulla necessità di promuovere interventi professionali in grado di intercettare precocemente le situazioni di difficoltà.
A seguire, l’avvocato e criminologa Mariacristina Tammaro ha approfondito il tema delle fragilità minorili, evidenziando quanto sia importante seguire ogni situazione con attenzione e sensibilità. Il percorso di aiuto, ha spiegato, deve puntare a liberare i ragazzi da quelle che possono diventare vere e proprie gabbie, rappresentate da condizioni familiari, sociali o personali che ne limitano la crescita e le possibilità di realizzazione.
Uno sguardo orientato alle potenzialità e alle prospettive è arrivato anche dal sociologo Alvaro Longobardi, che ha posto l’accento sull’importanza di riconoscere le risorse e le competenze presenti in ogni ragazzo. Il lavoro educativo e sociale, in questa prospettiva, deve lasciare spazio alle capacità individuali, valorizzando le possibilità di crescita anziché concentrarsi esclusivamente sulle difficoltà.
A concludere gli interventi è stato il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa per la comunità cittadina. L’Amministrazione comunale ha voluto accogliere e coinvolgere professionisti con competenze specifiche, riconoscendo l’importanza di creare occasioni di confronto e collaborazione su tematiche che riguardano direttamente il futuro delle nuove generazioni.
Un appuntamento che ha ribadito un principio fondamentale: per proteggere i minori in difficoltà non basta intervenire quando il disagio è già evidente. Occorre costruire una rete, ascoltare, accompagnare e offrire opportunità concrete, affinché ogni giovane possa trovare gli strumenti per superare le proprie fragilità e guardare al futuro con nuove prospettive.