Gioia Tauro, consegnate le medaglie d’onore agli eredi degli Internati Militari Italiani: premiata la memoria di 24 concittadini

Autore Giorgia Rieto | gio, 05 nov 2026 10:40 | Medaglie-Alla-Memoria Gioia-Tauro

Dall’istituzione dell’Albo d’Oro nel febbraio 2025 alla consegna delle onorificenze

Una promessa mantenuta e una pagina di storia restituita alla memoria collettiva della città. Gioia Tauro rende omaggio ai propri concittadini deportati nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale e lo fa attraverso il conferimento delle medaglie d’onore agli eredi degli Internati Militari Italiani (IMI).

Dopo l’istituzione, nel febbraio 2025, del primo Albo d’Oro cittadino dedicato agli IMI, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Simona Scarcella ha portato a termine il complesso percorso amministrativo necessario per ottenere il riconoscimento ufficiale. La cerimonia di consegna si è svolta ieri, 4 novembre, a Reggio Calabria, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Ventiquattro famiglie gioiesi hanno ricevuto le onorificenze destinate ai propri congiunti, in un momento particolarmente intenso sul piano umano, storico e istituzionale. A conferire le medaglie è stato il Prefetto di Reggio Calabria. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente dell’ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati), Nicola Marazzita, l’assessore alla Cultura del Comune di Gioia Tauro, Domenica Speranza, e il delegato al Patrimonio, Simone Gambettola.

Un riconoscimento che arriva a distanza di oltre ottant'anni dai fatti, ma che assume un significato profondo: restituire dignità e visibilità a uomini che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati e deportati nei lager nazisti perché rifiutarono di aderire al nazifascismo e di collaborare con il regime.

Dietro il risultato raggiunto c’è stato un lavoro di ricerca e ricostruzione portato avanti dagli uffici comunali, attraverso la consultazione degli Archivi di Stato, la collaborazione con l’ANEI e il confronto con il Ministero competente. Il Comune ha curato l’identificazione degli internati, la ricostruzione dei rispettivi nuclei familiari, la predisposizione delle domande per il conferimento delle medaglie e l’intero iter amministrativo fino alla trasmissione delle richieste e alle successive interlocuzioni istituzionali. La Prefettura di Reggio Calabria ha quindi organizzato la cerimonia e provveduto a invitare gli eredi.

«Si tratta di un impegno non scontato e non richiesto dal ruolo di amministratori», ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Scuole e Cultura, Domenica Speranza. «È il segno di un'amministrazione che si prende cura dei propri cittadini, anche di quelli che non ci sono più, e che sceglie di restituire un volto e un nome a chi, con il proprio rifiuto di aderire al nazifascismo, ha incarnato un autentico esempio di resistenza e dignità».

L'assessore ha inoltre rivolto un ringraziamento all’ANEI e al presidente Nicola Marazzita per la collaborazione, oltre che alle famiglie che hanno partecipato alla cerimonia condividendo un momento di memoria e riconoscenza.

Gli insigniti sono Domenico Burzese, Salvatore Camiciotto, Vincenzo Caratozzolo, Silvio Stefano Carlino, Diego Cogliandro, Serafino Cutrì, Ferdinando Germanò, Giuseppe Minutolo, Giuseppe Napoli, Bruno Naso, Ferdinando Naso, Antonino Neri, Domenico Pedullà, Vincenzo Pochì, Carmelo Pratticò, Giuseppe Ranieri, Antonino Rao, Arcangelo Raso, Domenico Restuccia, Giuseppe Raffaele Romeo, Antonio Rotolo, Antonino Speranza, Rocco Tripodi e Salvatore Tripodi.

Con la consegna delle medaglie d’onore si chiude un percorso avviato con l’istituzione dell’Albo d’Oro e si compie un importante gesto di riconoscenza verso uomini che hanno pagato con la prigionia la scelta di non piegarsi al nazifascismo. Per Gioia Tauro non è soltanto una cerimonia istituzionale, ma un impegno concreto a custodire la memoria, affinché il sacrificio di questi concittadini possa essere conosciuto e tramandato alle nuove generazioni.


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