La diciottesima edizione segna molto più di una semplice ripartenza: rappresenta il recupero di una tradizione che Siderno non ha mai dimenticato
Un ritorno atteso, che restituisce alla città un'iniziativa capace di custodire e valorizzare le radici culturali e linguistiche del territorio, attraverso la poesia e la riscoperta della tradizione popolare.
Ai microfoni di ReggioTV, il sindaco di Siderno, Maria Teresa Fragomeni, ha espresso grande entusiasmo per il ritorno della manifestazione, sottolineando il valore di un appuntamento che rappresenta un pezzo importante della memoria e dell'identità cittadina.
Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro necessario per superare gli ostacoli burocratici che avevano impedito lo svolgimento dell'evento negli ultimi anni. A raccontare il percorso che ha portato a sbloccare la situazione è stato il giornalista Antonio Tassone, che ha ripercorso le tappe che hanno consentito di riportare il premio nel calendario culturale sidernese.
Particolarmente emozionato anche Mauro Trichilo, pronipote di Giomo Trichilo, che ha condiviso il proprio entusiasmo per il ritorno dell'iniziativa, ricordando la figura del suo antenato e l'importanza di continuare a tramandarne la memoria.
Il Premio “Giomo Trichilo” non è soltanto una competizione letteraria, ma un'occasione per mantenere vivo il patrimonio linguistico e culturale della comunità. La poesia in vernacolo diventa così uno strumento per raccontare storie, sentimenti, tradizioni e identità di un territorio.
La diciottesima edizione segna molto più di una semplice ripartenza: rappresenta il recupero di una tradizione che Siderno non ha mai dimenticato e che oggi torna a trovare spazio, restituendo centralità alla figura di Giomo Trichilo e alla cultura popolare locale.