Dalla XIX Assemblea Nazionale dodici direttrici strategiche per il rinnovamento dell’Italia
Il Comitato dei Garanti dei Liberaldemocratici Italiani rende note le risultanze della XIX Assemblea Nazionale, svoltasi il 31 ottobre 2026, nel corso della quale è stato approvato all’unanimità e ufficialmente presentato al Paese il Documento Politico, Programmatico ed Elettorale, articolato in dodici direttrici strategiche per il rinnovamento istituzionale, economico e sociale dell’Italia.
Il documento rappresenta l’approdo di un ampio percorso di partecipazione, confronto ed elaborazione politica, sviluppatosi nel corso dell’anno attraverso numerose assemblee territoriali e regionali, arricchito da proposte, segnalazioni e contributi provenienti dalle diverse realtà del Paese. Non un programma concepito nelle ristrette stanze della politica, ma una proposta maturata dall’ascolto dei territori, dalle istanze dei cittadini e dalle esigenze della società civile e del mondo produttivo. Un patrimonio di idee tradotto in un progetto organico, capace di coniugare i principi del liberalismo con le sfide concrete della Nazione.
Il documento riafferma l’identità liberale, democratica, laica, garantista, riformatrice ed europeista del Partito, ponendo al centro la libertà individuale, la responsabilità, il merito e la piena valorizzazione dell’iniziativa privata.
La Grande Riforma dello Stato costituisce il primo punto programmatico: elezione diretta del Presidente della Repubblica, Parlamento monocamerale, superamento delle Regioni e razionalizzazione dell’apparato pubblico. Seguono una giustizia indipendente ed efficiente, fondata sulla separazione delle carriere e su due soli gradi di giudizio, e il rafforzamento della sicurezza e della legalità.
Sul piano economico, le priorità comprendono l’abolizione dell’IRAP, la riduzione della pressione fiscale, il contenimento della spesa improduttiva e lo stop ai bonus indiscriminati. In ambito sociale, maggiore potere d’acquisto dei salari, riduzione del carico fiscale sul lavoro e riforma previdenziale fondata sul metodo contributivo, con pensionamento a 64 anni.
Particolare rilievo assumono la qualità dell’istruzione, la valorizzazione dell’università e della ricerca, una sanità nazionale unitaria, capace di garantire uniformità delle prestazioni, e una strategia energetica orientata all’autonomia, alla diversificazione delle fonti e alla competitività del sistema produttivo.
Il programma ribadisce inoltre la vocazione europea e atlantica dell’Italia, la necessità di una difesa moderna ed efficiente, la tutela dell’agricoltura e del territorio e l’ambizione di fare del turismo una delle principali industrie nazionali, attraverso una promozione unitaria del patrimonio culturale, della gastronomia e del Made in Italy. Completano il quadro la modernizzazione della pubblica amministrazione e il sostegno al Terzo settore.
La scelta politica è netta: uno Stato autorevole nelle proprie funzioni essenziali, efficiente nei servizi e rispettoso delle libertà, che non si sostituisca all’impresa privata né alimenti privilegi, sprechi e assistenzialismo improduttivo.
In vista delle elezioni politiche del 2027, i Liberaldemocratici Italiani confermano la propria collocazione nell’area del centro liberale, riformatore, europeista e di governo, riaffermando la disponibilità a un confronto fondato sulla coerenza politica, sulla convergenza programmatica e sul pieno rispetto della propria autonomia.
Meno Stato imprenditore, più Stato garante. Meno burocrazia, più libertà. Meno privilegi, più merito.
Liberali per convinzione, non per convenienza. Il liberalismo è un ideale, non una poltrona.