Parchi archeologici di Crotone e Sibari, nuovi progetti di valorizzazione e restauri: arriva il sostegno del ministero

Autore Redazione Web | dom, 01 nov 2026 12:15 | Crotone Sibari Parchi-Archeologici Lavori

Dalla Fortezza di "Le Castella" a Capo Colonna, presentate alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico le iniziative per rilanciare il patrimonio


I nuovi progetti di valorizzazione di Capo Colonna, gli interventi di restauro della Fortezza di Le Castella e l'inserimento tra le esperienze pilota nazionali del ministero della Cultura per il fundraising. Sono alcuni dei risultati e delle iniziative presentati dai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, conclusasi dopo quattro giornate di incontri con operatori, studiosi e visitatori.
L'istituto calabrese, diretto da Filippo Demma, è stato selezionato nell'ambito del progetto ministeriale dedicato alla raccolta di risorse per il patrimonio culturale e beneficerà del supporto operativo di esperti incaricati dal ministero.
Nel corso della manifestazione sono stati illustrati anche gli interventi di restauro e accessibilità della Fortezza di Le Castella, presentati da Demma insieme al progettista Antonio Abbruzzese, e i nuovi modelli di partenariato pubblico-privato sviluppati a Sibari e previsti per il territorio crotonese.
Spazio anche alle ricerche archeologiche condotte a Locri dai giovani studiosi dell'Università di Bologna e alle prospettive di valorizzazione dei siti della Magna Grecia.
"La straordinaria risposta di pubblico e di interesse riscontrata a Paestum conferma la bontà della direzione intrapresa - ha dichiarato Demma -. Le parole chiave del nostro operato continuano ad essere condivisione e accessibilità, intesa quest'ultima non solo in chiave economica o cognitiva, ma soprattutto fisica e logistica".
Per il direttore, la principale sfida riguarda i collegamenti e la capacità di costruire un'offerta turistica integrata.

"La vera sfida per il futuro dei nostri grandi attrattori - ha sostenuto - non risiede tanto nella promozione pubblicitaria, quanto nella capacità di fare rete sul territorio per garantire la raggiungibilità dei siti attraverso un potenziamento dei trasporti locali e la costruzione di un'offerta di turismo sostenibile ed esperienziale".


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