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Autotrasporto, Fedralog: "Primi passi, ma resta lo stato di agitazione"

Autore Redazione Web | mer, 28 ott 2026 20:25 | Fedralog Autotrasportatori Stato-Di-Agitazione

Dopo l’incontro di oggi al Mit, prosegue il confronto con le istituzioni

Fedralog, la Federazione regionale della logistica della Calabria "considera positivamente l'apertura del confronto istituzionale e i primi interventi adottati, ma ritiene che le risposte siano ancora parziali rispetto alla gravità della situazione economica delle imprese".

E' quanto riferisce la stessa Federazione in una nota, dopo l'incontro di oggi a Roma al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che conferma anche lo stato di agitazione.

 "Restano aperti - sostiene Fedralog - temi fondamentali: il caro carburante, la liquidità delle aziende, il recupero dei maggiori costi sostenuti, le accise, i pedaggi, la subvezione, l'accesso al credito e soprattutto la necessità di costruire un sistema tariffario capace di tutelare realmente l'equilibrio economico dell'impresa di autotrasporto. La sospensione del fermo non rappresenta quindi la conclusione della vertenza".

"Fedralog - prosegue la nota - continuerà a seguire da vicino l'evoluzione degli interventi normativi e il confronto con il governo, insieme alle altre realtà territoriali, verificando che agli impegni assunti seguano misure realmente applicabili e utili alle imprese. La categoria ha dimostrato in queste settimane di essere capace di unirsi e di portare le proprie problematiche ai tavoli istituzionali. Adesso è necessario trasformare questa attenzione in riforme strutturali, tempi certi e strumenti capaci di dare stabilità all'autotrasporto. La mobilitazione ha aperto un percorso. Ora il confronto deve produrre risultati".

Nel corso dell'incontro, spiega la Federazione, il governo "ha illustrato l'attuale quadro finanziario, evidenziando come, allo stato delle risorse disponibili, non vi siano nell'immediato margini per nuovi stanziamenti diretti finalizzati esclusivamente al contenimento del caro carburante".
Il ministero "ha comunque manifestato disponibilità a valutare le proposte avanzate dai territori, anche in vista dei prossimi interventi normativi".

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