Cinema, memoria e territorio: alla Cittadella presentata la rassegna internazionale dedicata a Vittorio De Seta

Autore Redazione Web | mer, 28 ott 2026 17:20 | Vittorio-De-Seta Rassegna Cinema Castrovillari

L'atteso evento è in programma dal 29 ottobre al 15 novembre tra Castrovillari e l’Università della Calabria

La Cittadella Regionale ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della Rassegna Internazionale “Vittorio De Seta, documentari Etnografici 2026”, in programma dal 29 ottobre al 15 novembre tra Castrovillari e l’Università della Calabria. L’iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP) e finanziata dalla Regione Calabria, celebra l’eredità artistica e culturale del regista, tra i massimi interpreti del cinema antropologico italiano, attraverso un fitto calendario di mostre, incontri, workshop e proiezioni che spazieranno da capolavori storici come Lettere dal Sud e Banditi a Orgosolo fino alle opere documentaristiche contemporanee in concorso.

A definire il senso della manifestazione è stato il presidente nazionale della FITP, Gerardo Bonifati, ricordando come De Seta sia stato «definito un poeta e un genio da Martin Scorsese» per il suo straordinario racconto etnografico: «Era necessario valorizzare questo patrimonio così importante da mettere a disposizione non solo degli addetti ai lavori, ma soprattutto dei giovani». Gli appuntamenti troveranno spazio nel cuore di Castrovillari, in particolare presso il Cine Teatro Vittoria e il Protoconvento, oltre che nelle aule dell'ateneo calabrese, dove la tradizione del documentario continua a formare nuovi talenti.

Il valore del cinema come chiave di lettura dell'identità territoriale è stato sottolineato da Gianfranco Donadio, rappresentante dell'Università della Calabria, che ha evidenziato come la regione sia «"le Calabrie", dove culture diverse - greca, francese, araba - hanno attraversato il territorio lasciando tracce culturali profonde», creando un terreno fertile per un documentarismo emergente. Un percorso condiviso dall'amministrazione regionale, con l'assessore Giovanni Calabrese che ha rimarcato l'importanza dell'evento culturale «per evidenziare questo importante patrimonio e far conoscere i territori e le qualità storiche presenti in tutta la Calabria».

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