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Reggio Calabria, l’ex Monastero della Visitazione di Sales abbandonato: «Va tutelato e completato»

Autore Giorgia Rieto | mer, 28 ott 2026 10:37 | Sales Convento Monastero Reggio-Calabria

La denuncia di un gruppo di volontari impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale di Reggio Calabria

Un edificio monumentale restaurato con ingenti risorse pubbliche, ma ancora incompleto e oggi esposto al rischio di degrado. È la situazione denunciata da un gruppo di volontari impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale di Reggio Calabria, che richiama l’attenzione delle istituzioni sull’ex Monastero di Sales, chiedendo interventi urgenti per garantirne la tutela e il completamento.

A destare particolare preoccupazione è quanto sarebbe accaduto nella notte, quando, secondo la segnalazione, una persona senza fissa dimora avrebbe acceso dei fuochi al primo piano dell’edificio. Una circostanza che riaccende i riflettori sulle condizioni della struttura e sulla necessità di proteggerla da possibili danneggiamenti.

I promotori della denuncia riferiscono di aver già segnalato formalmente agli enti competenti la presenza di una persona all’interno dell’immobile. In quell’occasione, spiegano, sarebbero arrivate rassicurazioni circa gli interventi necessari. La fotografia ricevuta questa mattina da una socia che abita di fronte al complesso avrebbe però riportato l’attenzione su una situazione che, secondo i segnalanti, resta irrisolta.

Il progetto di un grande centro culturale per la città

L’ex Monastero di Sales, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe diventare un importante polo culturale cittadino, secondo soltanto al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per il ruolo di riferimento nella conservazione e nella valorizzazione dell’identità storica del territorio.

Un progetto sul quale, riferiscono i volontari, sarebbe stato svolto un lavoro durato circa due anni, con il supporto di un comitato tecnico-scientifico. L’obiettivo era individuare gli spazi e le funzioni da destinare alle diverse testimonianze del patrimonio cittadino: libri, opere d’arte, reperti archeologici, documenti dell’Archivio comunale, laboratori, uffici e sale multimediali dedicate alla storia di Reggio Calabria fino agli anni Settanta.

Un percorso che, secondo i promotori, avrebbe potuto restituire alla città uno spazio di grande valore, trasformando l’edificio in un luogo di memoria, ricerca, divulgazione e partecipazione culturale.

La richiesta alle istituzioni: verifiche sui lavori e misure di sicurezza

La segnalazione si rivolge al sindaco, alle giunte comunale e metropolitana e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, chiedendo che venga fatta chiarezza sullo stato dell’intervento.

In particolare, i promotori sollecitano una riunione congiunta delle commissioni consiliari Cultura e Garanzia, affinché venga ascoltato il settore Grandi Opere e siano fornite informazioni aggiornate sull’avanzamento dei lavori, sulle opere ancora da completare e sulle misure previste per mettere in sicurezza l’immobile.

La richiesta è anche quella di individuare tempi e responsabilità per arrivare alla conclusione dell’intervento, evitando che quanto già realizzato e le risorse pubbliche investite possano andare incontro a un progressivo deterioramento.

«Noi abbiamo fatto più che il nostro dovere di volontariato culturale, ora tocca a chi deve gestire questa situazione in estrema emergenza», è l’appello lanciato dai promotori della denuncia.


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