Raffaele ripercorre la storia dell'aviatore reggino e chiede chiarimenti sulla proposta di cambiare la denominazione dello scalo
Il futuro della denominazione dell’aeroporto dello Stretto torna al centro del dibattito cittadino. Dopo l’idea lanciata dal sindaco Francesco Cannizzaro di modificare il nome dello scalo reggino, a intervenire è Gregorio Raffaele, pronipote di Tito Minniti, l’aviatore al quale l’aeroporto è intitolato.
Intervistato ai microfoni di ReggioTV, Raffaele ha ripercorso le vicende umane e militari del suo illustre parente, sottolineando il valore storico della sua figura e il legame con la città di Reggio Calabria.
«Mio zio nasce a Reggio nel 1909 e abitava nel rione Tremulini», racconta Gregorio Raffaele. Tito Minniti intraprese giovanissimo la carriera militare, diventando aviatore e sottotenente. Nel 1935 venne incaricato di una missione di ricognizione nei cieli dell’Africa orientale italiana, durante la quale il suo aereo fu abbattuto. Catturato dalle forze avversarie, venne successivamente ucciso.
Per il suo sacrificio gli fu conferita la Medaglia d’oro al valor militare, riconoscimento che ne ha consacrato la memoria nella storia nazionale.
Nel corso degli anni, il nome di Tito Minniti è stato ricordato attraverso diverse intitolazioni e opere commemorative. Strade, istituzioni scolastiche, sculture e altri luoghi ne custodiscono la memoria, anche al di fuori della Calabria. Tra gli esempi citati dal pronipote figurano vie a Milano e una scuola a Palmi.
La richiesta al sindaco: «Chiediamo di essere più precisi»La possibile modifica del nome dell’aeroporto ha suscitato interrogativi nella famiglia Minniti, che chiede di comprendere meglio le ragioni e le modalità dell’eventuale cambiamento.
«Abbiamo appreso la notizia che Reggio vorrebbe cambiare la denominazione dell’aeroporto per dare un’intitolazione diversa. Non abbiamo capito la motivazione», afferma Raffaele ai microfoni di ReggioTV.
Da qui l’appello rivolto al sindaco e al Consiglio comunale, affinché venga chiarito il progetto e soprattutto quale ruolo avrà, in futuro, il nome dell’aviatore reggino nella denominazione ufficiale dello scalo.
«Chiedo al sindaco e al Consiglio di essere più precisi. Cambierà il nome? Sarà affiancato oppure cosa cambierà?», domanda il pronipote.
Il futuro dell’aeroporto e la memoria storica della cittàLa questione apre una riflessione che coinvolge non soltanto l’identità dello scalo aeroportuale, ma anche il valore della memoria storica e dei personaggi che hanno rappresentato Reggio Calabria nel corso della storia italiana.
Al momento, il nodo centrale resta la portata concreta della proposta: capire se si ipotizzi una sostituzione dell’attuale denominazione oppure una formula che consenta di affiancare un nuovo nome a quello di Tito Minniti.
Un chiarimento da parte dell’amministrazione comunale potrebbe contribuire a definire i contorni della proposta e a rispondere alle domande sollevate dalla famiglia. Il confronto, intanto, riporta al centro dell’attenzione la figura di Tito Minniti e il significato della sua intitolazione per la città dello Stretto.