La camminata non competitiva è stata promossa per raccogliere fondi a sostegno dei pazienti ematologici e delle loro famiglie
Sul lungomare di Reggio Calabria si è svolta la decima edizione della "Fitwalking for AIL", la camminata non competitiva organizzata per raccogliere fondi a sostegno dei pazienti ematologici e delle loro famiglie, promuovendo al contempo uno stile di vita sano e la cultura della prevenzione. L'iniziativa ha visto una grande partecipazione della cittadinanza, unita in una giornata di festa, movimento e solidarietà.
Sul valore dell'evento si è espressa Giusy Sembianza, presidente di AIL Reggio Calabria, rimarcando come l'assistenza debba andare oltre la sola terapia clinica: "L'obiettivo principale della Fitwalking è la cura e il prendersi cura del paziente. Dobbiamo assicurare un percorso psicologico, riabilitativo e di nutrizione per diminuire lo stress psicofisico dovuto alle terapie". La presidente ha inoltre ricordato il ruolo chiave dell'associazione nel "finanziare la ricerca per garantire la guarigione o la cronicizzazione della malattia, e offrire assistenza completa al paziente e alla famiglia durante tutto il percorso".
L'evento ha visto anche la partecipazione attiva di altre realtà del volontariato dedicate alla donazione. Caterina Muscatello, presidente di ADSPEM FIDAS Reggio Calabria, ha evidenziato la risposta entusiasta della città e lanciato un accorato appello: "Senza sangue la sanità non può andare avanti e non ci sono alternative; avvicinatevi a donare dai 18 ai 65 anni perché con una sola sacca si aiutano tre persone e si salvano vite".
A ribadire l'importanza del reclutamento di nuovi donatori è stato infine Antonello Gigliotti, presidente di ADMO Regione Calabria: «Camminiamo insieme ad AIL per cercare di reclutare nuovi donatori di cellule staminali emopoietiche. Invitiamo i giovani tra i 18 e i 35 anni a mettersi a disposizione per essere, per chi attende un trapianto, l'unica fonte di vita».