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Confraternita della Frittola, nuovi vertici: Nuccio Gilormo priore e Antonio Laganà vice priore e portavoce

Autore Redazione Web | dom, 20 set 2026 19:41 | Confraternita-Della-Frittola Nuccio-Gilormo Antonio-Laganà

La Confraternita rinnova i propri incarichi tra memoria popolare, tradizione gastronomica e promozione del territorio

La Confraternita della Frittola ha rinnovato i propri vertici: Nuccio Gilormo è il nuovo priore, mentre Antonio Laganà assume l’incarico di vice priore e portavoce.

Un nuovo passaggio nel percorso della confraternita, guidata dal Polo del Bergamotto e dal presidente Vittorio Caminiti, che continua a promuovere e valorizzare le tradizioni gastronomiche del territorio. La frittola reggina rappresenta infatti una parte della memoria popolare, un patrimonio di saperi e ritualità che racconta la storia della città e delle sue comunità.

Ai microfoni di ReggioTV sono intervenuti il nuovo priore Nuccio Gilormo e il vice priore Antonio Laganà.

"È una cultura che non va soltanto condivisa, ma anche promossa e mantenuta nel tempo, altrimenti rischiamo di perdere l’identità del nostro territorio", ha spiegato Gilormo. Il nuovo priore ha evidenziato anche le difficoltà legate ai cambiamenti delle abitudini e alle nuove normative che rendono sempre più complessa la macellazione tradizionale del maiale: "Dobbiamo riuscire a mantenere almeno una parte di questa tradizione, anche per sostenere i circa 60 macellai della provincia che continuano a portare avanti questa attività", ha aggiunto.

Laganà ha ricordato invece le origini della Confraternita della Frittola, nata nel 2009 con l’obiettivo di mantenere viva la tradizione delle frittole e delle curcuci, legata alla vita delle famiglie e dei quartieri: "Quando si ammazzava il maiale, tutto il vicinato era presente. Era un momento di festa e condivisione", ha raccontato Laganà, ricordando anche il legame con i giorni della festa della Madonna della Consolazione, quando tanti cittadini provenienti dalla Jonica e dalla Tirrenica raggiungevano Reggio Calabria.

L’obiettivo, oggi, è trasformare questa tradizione in uno strumento di promozione del territorio: "Speriamo di promuovere Reggio Calabria come luogo per i viaggiatori, anche attraverso il cibo e la nostra arte culinaria".

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