Graduatorie e tutela degli idonei: il Gruppo Idonei Concorsi rilancia dalla Calabria la sfida per una riforma nazionale

Autore Giorgia Rieto | sab, 19 set 2026 14:56 | Idonei-Concorsi Regione-Calabria

Da qui l’appello rivolto alla politica e alle forze parlamentari: il Gruppo Idonei Concorsi invita tutte le sigle e i partiti a confrontarsi con le richieste della categoria e a valutare il progetto di riforma proposto dal coordinamento

Tutela giuridica, valorizzazione del merito e maggiore certezza nelle procedure di reclutamento della Pubblica Amministrazione. Sono questi i punti al centro dell’azione del Gruppo Idonei Concorsi – Coordinamento Nazionale, che continua a seguire da vicino l’iter della proposta di legge attualmente all’esame del Consiglio regionale della Calabria.

L’iniziativa arriva dopo i riscontri ottenuti nei giorni scorsi dai consiglieri regionali Gianpaolo Bevilacqua e Marco Polimeni e il rinnovato interesse manifestato dall’on. Simona Loizzo. Il gruppo ha avviato un lavoro di sintesi delle istanze provenienti dai diversi bacini di idonei calabresi, coinvolgendo anche le realtà aderenti al Gruppo Idonei PA, e ha predisposto una serie di emendamenti mirati.

L’obiettivo, spiegano i promotori, è evitare che la normativa regionale rimanga un intervento meramente formale e fare in modo che possa tradursi in uno strumento concretamente applicabile alle procedure di reclutamento della Pubblica Amministrazione regionale.

Nel dibattito è stato inoltre accolto positivamente il riscontro arrivato sulla stampa dall’on. Alfredo Antoniozzi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, che ha sottolineato come gli aspetti tecnici non debbano diventare un ostacolo nell’affrontare una questione ritenuta rilevante per migliaia di candidati idonei.

Ma la partita, per il Gruppo Idonei Concorsi, non si ferma alla Calabria.

Il coordinamento rivendica infatti una dimensione nazionale e punta alla costruzione di una riforma organica della disciplina degli idonei dei concorsi pubblici, con l’obiettivo di arrivare a un quadro normativo nazionale più chiaro e uniforme.

Al centro della proposta c’è soprattutto la necessità di definire in maniera più precisa lo status e la posizione giuridica dell’idoneo di concorso, una figura che, secondo il coordinamento, nel corso degli anni è stata interessata da interpretazioni normative, dottrinali e giurisprudenziali non sempre uniformi.

«Non siamo numeri, ma competenze già certificate dallo Stato», è il messaggio lanciato dal gruppo, che rivendica il percorso affrontato dai candidati risultati idonei: anni di studio, preparazione, investimenti economici e personali per partecipare e superare selezioni pubbliche considerate rigorose.

Parallelamente, il coordinamento nazionale ha avviato una serie di interpelli rivolti alle numerose graduatorie aderenti al gruppo, con l'obiettivo di raccogliere proposte, criticità ed esigenze provenienti dai diversi territori.

Il percorso punta quindi a costruire una sintesi nazionale delle istanze degli idonei, attraverso un confronto diretto con le diverse realtà territoriali.

Da qui l’appello rivolto alla politica e alle forze parlamentari: il Gruppo Idonei Concorsi invita tutte le sigle e i partiti a confrontarsi con le richieste della categoria e a valutare il progetto di riforma proposto dal coordinamento.

La prospettiva indicata è quella di un intervento legislativo capace di offrire maggiore certezza sul futuro delle graduatorie e sulla posizione degli idonei, valorizzando il principio del merito e le competenze maturate attraverso le procedure concorsuali.

Il coordinamento, infine, annuncia che, qualora non arrivassero risposte concrete dalle istituzioni, è pronto a proseguire la mobilitazione attraverso gli strumenti democratici disponibili e nelle sedi ritenute opportune.

«Vogliamo trasformare questa battaglia di civiltà giuridica in un’azione concreta per difendere il merito, la dignità e le legittime aspirazioni della nostra categoria», sottolinea l’avv. Luana Tassone, presidente del Gruppo Idonei Concorsi – Coordinamento Nazionale.

La sfida parte dalla Calabria ma guarda a Roma: l’obiettivo dichiarato è portare al centro dell’agenda nazionale la questione degli idonei e arrivare a una disciplina organica che definisca con maggiore chiarezza il loro ruolo nelle procedure di reclutamento della Pubblica Amministrazione.


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