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Tombini e caditoie, l’emergenza che torna a ogni acquazzone: Reggio Calabria non può aspettare la prossima tragedia

Autore Giorgia Rieto | sab, 19 set 2026 13:46 | Pioggia Reggio-Calabria Manutenzione-Stradale Maltempo

La prevenzione viene prima dell'emergenza. E una città sicura si costruisce anche attraverso quelle opere di manutenzione che spesso non fanno notizia

Bastano pochi minuti di pioggia, anche se particolarmente intensa, e alcune strade di Reggio Calabria si trasformano in veri e propri fiumi. È quanto accaduto martedì, quando un violento acquazzone ha messo in difficoltà diverse zone della città, soprattutto nel centro, dove l’acqua ha rapidamente invaso carreggiate, marciapiedi e aree di sosta ed è quanto accaduto anche oggi, dopo pochi minuti di pioggia.

Le immagini raccontano una situazione che, per molti reggini, non rappresenta purtroppo una novità. In pochi minuti alcune automobili si sono ritrovate a percorrere strade completamente allagate, con l'acqua che ha raggiunto livelli tali da rendere difficoltoso anche il semplice transito. Più che automobili, per qualche minuto, sembrava di assistere a una sfilata di improvvisate “gondole” costrette a navigare per pochi metri nel cuore della città.

Dietro ogni acquazzone, però, non c'è soltanto un problema di viabilità. C'è una questione più ampia che riguarda la manutenzione del territorio e, in particolare, la pulizia e l'efficienza di tombini, caditoie e sistemi di drenaggio delle acque piovane.

Quando le caditoie non riescono a raccogliere rapidamente l'acqua, per ostruzioni dovute a foglie, detriti, terra o altri materiali, una precipitazione intensa può trasformarsi in pochi minuti in un problema serio. L'acqua si accumula sulla carreggiata, invade i marciapiedi e può raggiungere ingressi, attività commerciali e abitazioni.

A Reggio Calabria è una situazione che si ripete da anni e che, proprio per questo, non dovrebbe più essere considerata un'emergenza imprevedibile. Le piogge intense fanno parte ormai di uno scenario meteorologico con il quale le città devono necessariamente confrontarsi, predisponendo per tempo tutte le attività di prevenzione e manutenzione necessarie.

E l'autunno e l'inverno alle porte rendono ancora più urgente affrontare il problema. Le previsioni stagionali possono indicare la possibilità di fenomeni di forte intensità, ma non serve attendere la prossima perturbazione per sapere che tombini e caditoie devono essere controllati e puliti. Il temporale di martedì ha già mostrato, ancora una volta, quanto rapidamente una strada possa diventare impraticabile.

Il problema dei sottopassaggi

C'è poi un altro capitolo particolarmente delicato: quello dei sottopassaggi.

Sono punti della viabilità che, per loro stessa conformazione, possono diventare estremamente vulnerabili in caso di forti precipitazioni. Il caso più noto è quello del sottopassaggio di San Leo, a Pellaro, ma non è l'unico punto della città e del territorio a meritare attenzione.

In presenza di abbondanti piogge, questi luoghi possono trasformarsi rapidamente in vere e proprie trappole per gli automobilisti, soprattutto quando l'acqua si accumula in tempi molto brevi. Per questo la manutenzione delle griglie, delle caditoie, delle pompe e dei sistemi di drenaggio assume un'importanza ancora maggiore proprio nei sottopassaggi.

La prevenzione, in questi casi, non può limitarsi all'intervento durante o dopo l'emergenza. Occorre verificare prima che tutto sia pronto a funzionare quando arriverà la pioggia.

Un problema che non può essere ricordato soltanto quando piove

Il tema della pulizia di tombini e caditoie torna inevitabilmente alla ribalta ogni volta che una forte perturbazione colpisce Reggio Calabria. Poi, una volta tornato il sole, rischia di finire nuovamente in secondo piano.

È proprio questo il punto sul quale occorre interrogarsi: perché aspettare l'acquazzone per accorgersi che una caditoia non riesce a smaltire l'acqua?

La manutenzione ordinaria dovrebbe servire proprio a evitare che un fenomeno meteorologico, per quanto intenso, si trasformi in un'emergenza urbana. Non sempre è possibile evitare gli allagamenti durante precipitazioni eccezionali, ma una rete di drenaggio mantenuta in condizioni efficienti può fare la differenza nel limitare i disagi e soprattutto i rischi.

Le immagini delle auto immerse nell'acqua e dei marciapiedi diventati impraticabili devono quindi rappresentare un campanello d'allarme, non soltanto l'ennesimo episodio da raccontare dopo il temporale.

ReggioTv continuerà a intervenire su questa situazione, dando spazio alle segnalazioni dei cittadini e tornando sul tema ogni volta che sarà necessario. Perché la manutenzione di tombini, caditoie e sottopassaggi non può diventare una priorità soltanto dopo un allagamento.

La speranza è che non si debba attendere una tragedia prima di intervenire. La prevenzione viene prima dell'emergenza. E una città sicura si costruisce anche attraverso quelle opere di manutenzione che spesso non fanno notizia, ma che possono evitare conseguenze ben più gravi.


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