Export in crescita, Cisl Calabria: "Ora sostenere imprese, redditi e domanda interna"

Autore Redazione Web | sab, 19 set 2026 13:25 | Cisl-Calabria Numeri Lavia Export

La capacità imprenditoriale c’è, servono misure contro caro energia e carburanti 


I numeri dell’export calabrese ci consegnano un messaggio preciso: in Calabria esiste una capacità imprenditoriale, produttiva e competitiva che va sostenuta e accompagnata».

È quanto sostiene la Cisl Calabria, commentando i dati sul commercio estero e il quadro economico regionale.

Nel 2025 la Calabria ha raggiunto circa 1,03 miliardi di euro di esportazioni, con una crescita del 10,7% rispetto all’anno precedente. Anche nei primi sei mesi del 2026 le imprese calabresi hanno confermato una dinamica positiva: l’export ha raggiunto 514 milioni di euro, il 5,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. A livello nazionale, nello stesso periodo, l’export è cresciuto del 4,5%.

«Sono numeri – sottolinea il Segretario Generale di Cisl Calabria, Giuseppe Lavia – che dimostrano che la Calabria non è una regione priva di capacità produttiva. Il punto è fare in modo che questa crescita non rimanga confinata nei dati macroeconomici o nei bilanci delle imprese, ma produca più lavoro stabile, salari più alti, maggiore capacità di spesa e rafforzamento della domanda interna».

La scheda economica regionale evidenzia infatti un elemento che non può essere ignorato: il reddito pro capite calabrese è pari a 17.820 euro, contro i 24.950 euro della media italiana. La Calabria si colloca quindi al 71,4% del livello nazionale.

«È questa la contraddizione che dobbiamo affrontare – afferma il Segretario Lavia – possiamo avere indicatori economici in miglioramento, occupazione in crescita ed esportazioni che raggiungono livelli importanti, ma se il reddito disponibile delle famiglie rimane significativamente al di sotto della media nazionale, la crescita non riesce ancora a trasformarsi pienamente in benessere diffuso».

Per la Cisl Calabria è urgente, infatti, intervenire sul fronte del caro energia e del caro carburante, che rischia di colpire contemporaneamente imprese, lavoratori, famiglie e domanda interna. E’ per questo che per il sindacato la Regione deve mettere in campo misure concrete, nell’ambito delle proprie competenze e delle risorse disponibili, per attenuare l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese, sostenere i consumi e rafforzare la competitività del sistema produttivo.

La Cisl Calabria rilancia inoltre l’urgenza di accelerare la riqualificazione delle aree industriali e produttive, intervenendo su infrastrutture, servizi, accessibilità ed efficienza energetica.

«Non possiamo chiedere alle imprese calabresi di competere sui mercati globali senza garantire loro aree produttive moderne ed efficienti – conclude Lavia -. L’export dimostra che una capacità imprenditoriale c’è: ora bisogna creare le condizioni perché questa crescita generi lavoro di qualità».


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