L’iniziativa è promossa dall’Unione Nazionale Mutilati ed Invalidi per Servizio
Il suo esempio continua a indicarci la strada”. È questo il messaggio scelto per la cerimonia commemorativa dedicata al giudice Rosario Livatino che si terrà lunedì 21 settembre 2026, alle ore 11.00, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Nostro-Repaci” di Villa San Giovanni, nel 36° anniversario della sua uccisione.
L’iniziativa è promossa dall’Unione Nazionale Mutilati ed Invalidi per Servizio (UNMS) – Sezione Provinciale di Reggio Calabria con il patrocinio della Città di Villa San Giovanni e nasce con l’intento di mantenere viva, soprattutto tra le giovani generazioni, la memoria del magistrato assassinato il 21 settembre 1990, proponendo una riflessione sui valori della legalità, della giustizia, del servizio alle istituzioni e della responsabilità individuale.
Una scelta non casuale quella dell’UNMS, realtà che accanto alla propria attività di rappresentanza e tutela dei mutilati e invalidi per servizio e dei familiari dei caduti, persegue anche finalità di valorizzazione dei valori civili e della memoria di quanti hanno servito lo Stato e la collettività.
Ad aprire la manifestazione saranno i saluti istituzionali della prof.ssa Maristella Spezzano, Dirigente scolastica dell’Istituto “Nostro-Repaci”; del Dott. Antonino Mondello, Presidente Nazionale UNMS; della Prof.ssa Caterina Trecroci Presidente del Consiglio Comunale; del Dott. Enzo Calabrò Capogruppo Città in Movimento – Villa San Giovanni.
Seguiranno gli interventi del Dott. Emanuele Crescenti, Procuratore della Repubblica di Palmi, e di Padre Antonio Carfì, Parroco di Villa San Giovanni.
A moderare l’incontro sarà l’Avv. Silvana Paratore, Commissario UNMS – Sezione Provinciale di Reggio Calabria promotrice dell’iniziativa.
Al centro dell’incontro sarà la figura di Rosario Livatino non soltanto come magistrato vittima della violenza mafiosa, ma come uomo delle istituzioni che interpretò il proprio ruolo con rigore e profondo senso del dovere. Assassinato il 21 settembre 1990, Livatino è stato proclamato Beato il 9 maggio 2021; in quella occasione Papa Francesco lo ricordò come «martire della giustizia e della fede».
Particolare significato assume la scelta di svolgere la commemorazione all’interno di una scuola: un modo per affidare alle nuove generazioni il messaggio di un magistrato la cui testimonianza continua a sollecitare una riflessione sul rapporto tra coscienza, legalità, responsabilità e servizio al bene comune.
La memoria è un impegno per il futuro”, recita un altro dei messaggi scelti per la manifestazione. Una memoria, dunque, che non vuole esaurirsi nella celebrazione di un anniversario, ma trasformarsi in occasione di educazione civica e di consapevolezza, affinché l’esempio di Rosario Livatino continui a parlare soprattutto ai giovani.